La sconfitta per 4–1 contro la Norvegia lascia il segno e apre inevitabili riflessioni attorno al percorso dell’Italia di Gennaro Gattuso. Il commissario tecnico, intervistato ai microfoni della Rai, non si è nascosto dietro alibi e ha scelto la via più diretta: ammettere gli errori e chiedere scusa.
Gattuso: “Risultato pesante, secondo tempo inaccettabile”
“Voglio chiedere scusa ai nostri tifosi – ha dichiarato Gattuso – un 4–1 è un risultato pesante. Peccato, perché nel primo tempo abbiamo fatto molto bene, da squadra vera. La delusione più grande è il secondo tempo: ci lecchiamo le ferite e facciamo i complimenti a loro”.
Un’analisi onesta, che fotografa perfettamente la doppia faccia mostrata dagli Azzurri. Se la prima frazione aveva lasciato intravedere una nazionale compatta e aggressiva, nella ripresa è emersa un’Italia fragile, incapace di reggere l’urto della crescita norvegese.
Alla domanda sulle lacune della squadra, Gattuso è stato netto:
“Siamo mancati nelle distanze. Nel primo tempo eravamo compatti, corti, aggressivi. Nella ripresa abbiamo dato troppo campo a loro, e quando dai campo a una squadra così fisica e verticale diventa difficile”.
La spaccatura tra le due prestazioni racconta di una nazionale ancora alla ricerca di continuità, soprattutto mentale. Il tecnico ha evidenziato come il calo sia arrivato dopo il primo tiro in porta degli scandinavi nella ripresa, episodio che ha “impaurito” la squadra.
Nonostante la batosta, Gattuso non chiude la porta all’ottimismo.
“Riparto dal primo tempo. Abbiamo giocato compatti, da squadra. Dobbiamo migliorare, certo, ma quella è la strada. La partita è cambiata quando hanno fatto il primo tiro in porta nel secondo tempo: lì ci siamo smarriti”.
L’obiettivo è lavorare sulla solidità nei momenti chiave, riducendo quei blackout che possono trasformare una gara equilibrata in una resa improvvisa.
Il ko contro la Norvegia rappresenta un passo indietro pesante, ma anche una lezione utile per un gruppo che sta ancora assimilando principi, idee e mentalità del nuovo CT. Gattuso lo sa, e il suo messaggio è chiaro: recuperare fiducia, ricostruire identità, ripartire dalle cose buone viste nella prima parte di gara.
L’Italia dovrà mostrare una crescita immediata, soprattutto nella gestione delle difficoltà. Solo così potrà trasformare le scuse dell’oggi nella ripartenza del domani.

