Adriano Galliani, ex volto storico della dirigenza del Milan e oggi ancora una delle voci più ascoltate nel panorama calcistico italiano, è tornato a parlare di San Siro e del futuro degli stadi a Milano. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Galliani ha sottolineato con fermezza come una metropoli internazionale come il capoluogo lombardo non possa restare senza un impianto moderno e competitivo.
Per Galliani la location non lascia spazio a dubbi: “Una città come Milano non può non avere un grande stadio, in linea con i tempi. E il luogo non può che essere San Siro, ben servito da metro, strade e autostrade, dove i tifosi del Milan sono abituati ad andare da 100 anni e quelli dell’Inter da 80“. Secondo l’ex dirigente, l’impianto attuale è ormai impossibile da ristrutturare e l’unica vera alternativa sarebbe costringere i club a spostarsi nella cintura milanese, con tutte le complicazioni che ciò comporterebbe.
Galliani invita a non seguire le logiche politiche
Galliani ha voluto lanciare anche un appello diretto ai consiglieri comunali di Milano, chiamati a esprimersi su un tema che non riguarda soltanto il calcio: “Ogni consigliere comunale, al di là delle logiche politiche, deve valutare se per la città di Milano sia conveniente avere uno stadio meraviglioso o non averlo“. La sua posizione è chiara: una città che ambisce a mantenere un ruolo centrale in Europa non può permettersi di restare indietro su un’infrastruttura così simbolica.
Infine, Galliani ha ribaltato la prospettiva sul tema della demolizione del Meazza, spesso vissuta come un ‘sacrilegio’ dai tifosi più legati alla tradizione: “L’eresia non è abbattere San Siro, ma Inter e Milan fuori dalla loro città“. Una frase che sintetizza il suo pensiero: salvaguardare il futuro delle due squadre e della città significa accettare un cambiamento radicale, pur mantenendo viva la storia.
