L’estate sembra già lontanissima, carica com’era di aspettative e buoni propositi. Si parlava di un Davide Frattesi finalmente centrale nel progetto dell’Inter targata Cristian Chivu, con l’idea diffusa che il suo ruolo sarebbe cambiato rispetto all’era Inzaghi. A distanza di pochi mesi, però, la realtà racconta altro: a fine dicembre il centrocampista azzurro ha collezionato molti meno minuti rispetto alla scorsa stagione.
Non sorprende, quindi, che le voci di mercato siano tornate a farsi insistenti. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, sul futuro di Frattesi campeggia una valutazione chiara: “30-35 milioni di euro”, cifra sotto la quale il club nerazzurro non intende scendere. E soprattutto senza sconti per una rivale diretta come la Juventus, da tempo interessata al giocatore. L’interesse bianconero è cresciuto ulteriormente con l’arrivo in panchina di Luciano Spalletti, che in Nazionale ha valorizzato al massimo le qualità di Frattesi, vedendolo come la mezzala dinamica ideale per il suo calcio.
All’estero, invece, il mercato fatica ad accendersi davvero. L’unica pista concreta porta al Fenerbahce, ma Istanbul non entusiasma il centrocampista: più che il Bosforo, lo affascina l’idea di Torino e del Po che attraversa il Parco del Valentino.
Va detto che il percorso stagionale di Frattesi è stato condizionato anche da problemi fisici importanti. In estate si è sottoposto a un intervento per una tripla ernia e il tentativo di accelerare il rientro ha provocato ulteriori fastidi. Tuttavia, limitarsi a questo sarebbe riduttivo: il feeling con il calcio di Chivu, finora, non è mai davvero sbocciato.
L’episodio più emblematico, secondo la Rosea, è arrivato in Arabia Saudita. Nella semifinale di Supercoppa contro il Bologna, con ampio turnover, Frattesi era stato a lungo testato e sperava nella quinta titolarità stagionale. Invece, ancora una volta, davanti a lui è partito Nicolò Barella: per Davide solo 19 minuti dalla panchina. I numeri parlano chiaro e fanno rumore: 14 presenze complessive, appena 499 minuti e zero gol, un’anomalia evidente per un centrocampista abituato a incidere negli inserimenti.
All’Inter piacciono Thuram e Cambiaso
Nel frattempo, nelle gerarchie interne sono saliti Sucic e Zielinski, ormai prime alternative ai titolari, mentre l’ex Sassuolo scivola sempre più indietro. I possibili intrecci con la Juventus restano delicati: all’Inter piace Khephren Thuram, ma da Torino è arrivato un secco no. Anche Andrea Cambiaso è un vecchio pallino nerazzurro, utile per coprire la fascia destra dopo l’infortunio di Dumfries, ma pure qui gli spazi di manovra sono minimi.
La situazione resta fluida e complessa, ma il quadro delineato dalla Gazzetta è piuttosto netto: prima o poi, la strada di Davide Frattesi sembra destinata ad allontanarsi da Milano.
