Sembrava avere le valigie in mano Davide Frattesi, destinato a partire per trovare maggiore continuità altrove e non perdere il treno Mondiale. Nelle ultime uscite stagionali, però, Cristian Chivu lo ha impiegato con più frequenza, sia a Udine sia in Champions League contro l’Arsenal. Prestazioni non indimenticabili, va detto: Frattesi ha fatto il suo senza strafare. Ma un segnale c’è, perché nelle rotazioni di Chivu ora sembra esserci con maggiore continuità e, a gara in corso, può diventare un’arma interessante.
Restano comunque diversi punti interrogativi. Frattesi, infatti, non ha vissuto un finale di 2025 semplice, condizionato da problemi fisici che lo hanno limitato negli allenamenti e ne hanno rallentato la ricerca della migliore condizione. Un fattore che ha inciso sul suo rendimento e sulla continuità di impiego.
L’Inter ha fiducia in Frattesi
Da viale della Liberazione, però, né il club né l’allenatore hanno mai lasciato intendere che Frattesi fosse realmente sul mercato. Al contrario, la fiducia nei suoi confronti non è mai venuta meno, nemmeno da parte del tecnico. È altrettanto vero che, senza farne mistero, se il centrocampista avesse manifestato con decisione la volontà di cambiare aria, l’Inter non si sarebbe opposta, ovviamente a fronte di un’offerta ritenuta congrua.
Qualche interessamento è arrivato, ma nulla di realmente concreto: sondaggi dalla Turchia e dalla Premier League, oltre a tentativi esplorativi di Roma e Napoli. La valutazione nerazzurra resta compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro, con la consapevolezza di doverne incassare almeno 16 per generare plusvalenza.
Non esiste però alcun obbligo di cedere e Frattesi, pubblicamente, non ha mai espresso la volontà di andare via. Di pancia, oggi, l’opzione più probabile resta quindi la permanenza. Ritrovata la condizione, il centrocampista può diventare una risorsa in più nello scacchiere di Chivu.
