Frattesi. Le immagini e gli audio raccolti da DAZN offrono nuove prospettive sugli episodi più discussi di Inter-Atalanta, che saranno al centro della prossima puntata di Bordocam. L’anticipazione è stata condivisa dal giornalista Davide Bernardi, che ha mostrato alcune sequenze relative alle decisioni arbitrali più contestate della partita.
Uno dei momenti chiave riguarda l’azione che ha portato al gol convalidato alla squadra guidata da Palladino. Nelle immagini si vede chiaramente un contatto sul piede di Dumfries, toccato da dietro da Sulemana. Dalla panchina la reazione è immediata: Chivu si avvicina al quarto uomo sostenendo con decisione che si tratti di fallo. L’arbitro, però, interpreta diversamente l’episodio e risponde spiegando che il giocatore è semplicemente scivolato. L’allenatore viene ammonito per essere uscito dall’area tecnica, con il direttore di gara che lo avverte chiaramente: alla prossima uscita sarebbe scattata l’espulsione.
Frattesi: le proteste in campo e il dialogo tra i giocatori
Dopo la convalida della rete la tensione cresce ulteriormente. Chivu entra in campo per protestare e riceve il cartellino rosso. Nel lasciare il terreno di gioco ribadisce soltanto la sua posizione sull’episodio, sostenendo che il contatto fosse “fallo tutta la vita“, senza però rivolgere insulti all’arbitro Manganiello.
Un altro episodio discusso riguarda invece un possibile rigore non assegnato. In campo si sente Frattesi confrontarsi direttamente con Scalvini: “Scalvo, m’hai preso. Te lo giuro su mia madre“. Il difensore dell’Atalanta respinge l’accusa spiegando di non averlo colpito e di essere rimasto fermo durante il contrasto.
Il centrocampista nerazzurro non si ferma e chiede spiegazioni anche all’arbitro, invitandolo a rivedere l’azione: “Controllalo, guardalo. Neanche un controllo? Ma come fate?“. Un dialogo che riassume bene il clima acceso di quei minuti e che, grazie alle immagini e agli audio di Bordocam, permette ora di ricostruire con maggiore precisione uno dei momenti più discussi della sfida.

