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martedì, Febbraio 10, 2026

Fabregas convinto: “Non ho visto una grandissima differenza tra noi e l’Inter”

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Cesc Fabregas si è presentato ai microfoni di DAZN provando a dare lucidità a una serata complicata per il suo Como, travolto 4-0 dall’Inter a San Siro. Il tecnico spagnolo non nasconde la difficoltà nell’analisi: “La cosa più difficile ora è commentare un 4-0, è un risultato pesante. Sinceramente faccio fatica a parlare, alla gente magari non piacerà ciò che dirò, ma calcisticamente non ho visto una differenza così enorme tra noi e loro”.

Fabregas sottolinea però quanto, a suo giudizio, il peso della sfida sia ricaduto soprattutto sulla qualità individuale dei nerazzurri: “Ho visto due attaccanti di livello mondiale, fortissimi. Avevo anche pensato di modificare il pressing rispetto alle nostre abitudini, ma la mia testa ha detto di no. Magari sembrerò stupido o perdente, ma sono contento di non aver snaturato la squadra”.

Nonostante il risultato, Fabregas guarda al percorso complessivo: “Nelle ultime 38 partite abbiamo fatto più di 60 punti, cavolo… Il Como sta costruendo qualcosa di importante. Oggi abbiamo perso contro una squadra fortissima. Possiamo difenderci con un 6-3-1 o un 5-4-1, ma preferisco perdere così, in modo meritato, piuttosto che snaturarci”.

Il tecnico ammette un momento chiave: “Nel nostro miglior frangente, quando sembrava potessimo segnare, è arrivato il loro 2-0, imbarazzante per noi. E dopo il terzo gol abbiamo mollato, ed è normale quando alleni ragazzi così giovani”.

Approccio del Como: cosa migliorare?

Alla domanda sulle correzioni necessarie, Fabregas risponde con schiettezza:
“Ci sono tante cose da migliorare, e lo avrei detto anche dopo una vittoria. Nei primi 20 minuti abbiamo concesso tre palle gol non per un pressing sbagliato, ma perché abbiamo lanciato lungo troppo in fretta. Contro quei tre difensori, la palla torna indietro: non è questione di aggredire o riaggredire”.

L’ex centrocampista ricorda quanto sia difficile pressare giocatori di questo livello: “Se vai a pressare il Barcellona di Xavi, Iniesta e Messi, fai le stesse cose che fai contro altre squadre ma loro sono più forti. Vale lo stesso per l’Inter. Saltano il pressing, per questo lo dicevo già ieri: serve gestire la frustrazione”.

Fabregas si sofferma anche sulla crescita personale nel confronto con giocatori di altissimo profilo: “Avevo Bastoni e Dimarco lì vicino, giocano a memoria. Da allenatore imparo moltissimo guardandoli. Non siamo stati perfetti sugli esterni, lì potevamo far male, ma la sconfitta è meritata”.

Chiusura con un messaggio di fiducia e ambizione:
“L’Inter è fortissima e verrò a vederla martedì contro il Liverpool per continuare a imparare. Noi dobbiamo solo andare avanti a testa alta”

Aenne
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