Carlo Vanzini, giornalista e volto storico della Formula 1 in Italia, ha rivelato in un’intervista al Corriere della Sera di essere affetto da un tumore al pancreas, scoperto casualmente durante un controllo medico. Vanzini ha raccontato come un post del collega Davide Camicioli lo abbia convinto a sottoporsi a un esame. L’ecografia ha evidenziato una lesione, e subito sono scattate le prime visite e la programmazione della chemioterapia, in attesa dell’operazione prevista per gennaio.
Nonostante lo choc iniziale, Vanzini ha trovato forza nella famiglia e nella determinazione a non arrendersi: “Alla fine di luglio ne abbiamo parlato con i miei figli, e mia moglie Cristina è stata la colonna portante“, ha spiegato. “Ho chiesto di comportarsi come sempre, di farmi arrabbiare, perché non avevo bisogno di infermieri“.
Carlo Vanzini: il rapporto con il corpo e la determinazione
Da ex atleta delle Fiamme Oro e maestro di sci, Vanzini ha raccontato come la malattia abbia cambiato il suo rapporto con il corpo: “Ho imparato ad ascoltarmi, a sentire la stanchezza, le dita delle mani e dei piedi diverse dopo la chemio, le gambe che fanno giacomo giacomo. Però continuo a giocare a calcetto, tennis e padel e a muovermi con l’ebike. È una questione di testa e io ce la sto mettendo tutta“.
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Nonostante tutto, Vanzini, tra le altre cose anche grandissimo tifoso interista e assiduo frequentatore di San Siro con il figlio, resta ottimista: “Come canta Vecchioni, pianterai un ulivo, convinto ancora di vederlo fiorire“. L’ottimismo e la determinazione del giornalista fanno da esempio per chi affronta momenti difficili, mostrando che la passione e la forza interiore possono fare la differenza.
Un grandissimo in bocca al lupo e un augurio di pronta guarigione.

