L’Inter guarda avanti e inizia a progettare il proprio futuro. Secondo le indiscrezioni riportate da La Gazzetta dello Sport, il club nerazzurro starebbe lavorando a una profonda rivoluzione tecnica in vista della stagione 2026/27, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva ma allo stesso tempo sostenibile dal punto di vista economico sotto la gestione Oaktree.
Il cambiamento più evidente potrebbe riguardare il sistema di gioco. Dopo oltre sette anni di difesa a tre, il progetto tecnico potrebbe virare verso un 4-3-2-1, segnando una svolta tattica significativa rispetto al passato recente.
Tra i pali il nome più caldo resta quello di Guglielmo Vicario, considerato da tempo il profilo ideale per raccogliere l’eredità di Yann Sommer. Il futuro del portiere svizzero resta in bilico: potrebbe restare come secondo oppure lasciare il club al termine della stagione.
In difesa la nuova Inter potrebbe puntare su una coppia centrale composta da Bisseck e Akanji, una soluzione che garantirebbe fisicità , esperienza e qualità nell’impostazione dal basso. Sulle fasce, Federico Dimarco rappresenterebbe una certezza sulla sinistra, mentre a destra Denzel Dumfries resta una possibilità ma non è considerato incedibile. Tra gli obiettivi della dirigenza c’è anche Palestra dell’Atalanta, anche se la valutazione del club bergamasco — attorno ai 40 milioni di euro o forse anche di più — potrebbe rappresentare un ostacolo.
Calhanoglu resta?
A centrocampo il punto fermo resterebbe Hakan Calhanoglu, regista incaricato di dare ritmo e qualità alla manovra. Accanto a lui ci sarebbero l’energia e la visione di Nicolò Barella, mentre l’eventuale arrivo di Koné garantirebbe maggiore equilibrio, capacità di recupero e presenza fisica.
Sulla trequarti uno dei nomi più suggestivi è quello di Moussa Diaby, esterno offensivo rapido e imprevedibile che potrebbe garantire accelerazioni e superiorità numerica negli ultimi metri. Dopo un tentativo già avviato a gennaio, l’Inter potrebbe tornare alla carica per il francese dell’Al-Ittihad, che potrebbe lasciare l’Arabia Saudita. Accanto a lui Marcus Thuram potrebbe essere impiegato in una posizione più libera tra le linee, con compiti di raccordo e supporto alla fase offensiva.
Davanti resterebbe il punto di riferimento Lautaro Martinez, leader tecnico e simbolo della continuità nerazzurra nel nuovo ciclo. L’idea sarebbe quella di un attacco più rapido e verticale rispetto alle ultime stagioni, capace di rendere la squadra meno prevedibile negli ultimi metri.
Naturalmente molto dipenderà anche dalle operazioni in uscita. Alcune cessioni potrebbero infatti finanziare i nuovi acquisti e rendere possibile una campagna di rafforzamento che, secondo le ipotesi, potrebbe superare complessivamente i 100 milioni di euro.

