Dumfries. Alla vigilia delle sfide di qualificazione contro Malta e Finlandia, Denzel Dumfries ha parlato apertamente delle sue ambizioni e del nuovo percorso di crescita personale. Il terzino olandese, oggi 29enne con 67 presenze in nazionale, ha spiegato come il suo obiettivo non sia più soltanto quello di incidere in zona gol, ma di evolversi in un calciatore più completo e determinante anche nella costruzione della manovra. Un cambiamento di mentalità che riflette la maturità raggiunta dopo anni ad alto livello con l’Inter e con la maglia dell’Olanda.
“Penso sempre a come posso migliorare e devo essere realistico, fare ancora più gol e assist è quasi impossibile per un difensore. Quindi mi chiedo: voglio puntare solo su quello o crescere nella sostanza del mio gioco? È lì che voglio concentrarmi: essere più presente nella costruzione, nel gioco collettivo, diventare un po’ più dominante“.
Dumfries ha un nuovo obiettivo: essere parte attiva nella manovra
Dumfries ha ammesso di voler diventare un punto di riferimento non solo nella fase offensiva, ma anche in quella di impostazione, partecipando maggiormente alla costruzione dal basso: “Quando sei così coinvolto nei gol e negli assist, rischi di diventare attendista perché aspetti di essere decisivo in quella fase. Ma posso essere più partecipe anche nella fase iniziale dell’azione: portare la palla in avanti, cercare un triangolo, dare più soluzioni ai compagni“.
Un’evoluzione tecnica ma anche mentale, che dimostra la voglia del numero 2 nerazzurro di assumersi maggiori responsabilità all’interno del gruppo: “Sono in un’età in cui ho fatto ormai tante esperienze, anche nei grandi tornei e posso permettermi di avere un ruolo di leadership. Lo faccio già, anche a livello verbale. Non sono uno silenzioso, ma so che ci sono ancora passi da compiere. Voglio crescere, migliorarmi e guidare la squadra anche con l’esempio“.

