Dumfries. L’assenza di Denzel Dumfries nel Derby ha rappresentato una delle criticità più evidenti per l’Inter. La scelta di Cristian Chivu di adattare Carlos Augusto sulla fascia destra non ha prodotto l’effetto sperato: il brasiliano, fuori posizione, ha faticato a incidere sia in fase offensiva sia in spinta, limitandosi a un’interpretazione prudente e poco propositiva del ruolo. Una soluzione nata dall’emergenza, ma che non ha garantito la profondità e la velocità solitamente assicurate dall’olandese.
Il confronto con chi è subentrato nel finale è stato netto. Con l’ingresso di Diouf, infatti, la corsia destra ha assunto un’altra energia: il giovane si è mostrato subito dinamico, cercando la giocata, andando al tiro e servendo un assist interessante a Bonny, poi non capitalizzato. Una prestazione breve ma incoraggiante, che ha acceso una possibile riflessione sulle alternative interne da sfruttare nelle prossime partite.
Dumfries: le alternative all’olandese
A complicare ulteriormente i piani nerazzurri sono le notizie sul recupero di Dumfries, che secondo quanto riportato da Tuttosport sarebbero peggiori del previsto. Il problema alla caviglia, nato dallo scontro con Zaccagni in Inter-Lazio e non in Nazionale secondo il quotidiano, non è un semplice fastidio: “I tempi potrebbero dilatarsi fino a Genoa-Inter“, si legge, ipotizzando uno stop che va oltre le già programmate assenze contro Atletico Madrid e Pisa. La partita contro il Grifone è in programma il 14 dicembre, uno scenario che obbliga lo staff tecnico a valutare soluzioni alternative non solo nell’immediato, ma anche nel medio termine.
In questo contesto, l’adattamento di Carlos Augusto sulla destra potrebbe non essere l’unica opzione sul tavolo. Chivu, nel finale di Derby, ha provato anche lo schieramento a quattro, inserendo Diouf davanti al brasiliano, una scelta che ha portato vivacità e maggiore sbocco offensivo. Non è escluso che questa combinazione possa essere riproposta nelle prossime gare, soprattutto se Dumfries dovesse restare ai box più a lungo del previsto. L’Inter si trova così davanti a un doppio compito: sopperire all’assenza di un titolare fondamentale e, al tempo stesso, individuare una soluzione che offra equilibrio e spinta in una fase della stagione già ricca di impegni decisivi.

