Denzel Dumfries si è finalmente ripreso la fascia. Dopo un calvario durato 4 mesi a causa di un infortunio alla caviglia, l’esterno dell’Inter è tornato protagonista con la maglia dell’Olanda, siglando l’assist decisivo per Reijnders nel 2-1 contro la Norvegia. Al termine del match, ai microfoni di ESPN, ha espresso tutta la sua gioia: “Sono felice di essere di nuovo un calciatore, una sensazione indescrivibile. Tutto è tornato a posto, ora posso dare di nuovo il massimo“.
Il percorso di recupero non è stato affatto lineare. Inizialmente, l’entità del problema sembrava lieve, ma la situazione è precipitata costringendo il giocatore a sottoporsi ad un intervento. “Sono stati mesi difficili perché all’inizio pensavamo che l’infortunio non fosse troppo grave. Poi è arrivata la notizia che dovevo operarmi. È stato difficile da accettare, era la prima volta che mi succedeva“, ha confessato Dumfries, visibilmente sollevato per aver superato il momento più buio della sua carriera.
Il ritorno nell’Inter e la nuova stabilità
L’assenza forzata dai campi è stata una sofferenza non solo fisica, ma anche psicologica, specialmente per non aver potuto aiutare i compagni in nerazzurro in una fase cruciale della stagione. L’esterno ha ammesso: “Ho saltato molte partite con l’Inter, è stata una pillola davvero amara da mandar giù“. Tuttavia, la scelta dell’intervento chirurgico si è rivelata vincente grazie alle moderne tecniche mediche che hanno accelerato i tempi di rientro.
Oggi il peggio è passato e la caviglia non spaventa più il treno olandese, pronto a riprendersi il posto da titolare fisso anche a Milano. Sull’esito dell’operazione, Dumfries ha rassicurato tutti con un pizzico di ironia: “Cosa hanno fatto esattamente? Sarebbe troppo tecnico. So solo che è tutto a posto, la caviglia è ben saldata e non dovrebbe più causare problemi!“.

