L’esclusione dell’Italia dal Mondiale 2026 è una ferita aperta che fatica a rimarginarsi. Ai microfoni di Sky Sport, il capitano azzurro Gigio Donnarumma ha espresso tutta l’amarezza del gruppo, respingendo però con fermezza le polemiche extra-calcistiche: “Non sono mai andato a chiedere un euro alla nazionale italiana. Quello che fa la nazionale è fare un regalo ai giocatori che si qualificano. Nessuno ha chiesto niente alla federazione“.
Il portiere non nasconde il dolore profondo vissuto dopo il fischio finale: “Sono stati giorni molto duri. Fa molto male, ho fatto molta fatica a metabolizzare ma bisogna ripartire“. Nonostante lo shock, il numero uno invita a guardare oltre, ricordando che il percorso verso il prossimo appuntamento iridato sarà lungo e passerà per tappe fondamentali come l’Europeo e la Nations League.
Consapevolezza e futuro: l’Italia deve rialzarsi
Il capitano ha poi voluto sottolineare la solidità del gruppo e dello staff, spendendo parole di stima per Buffon, il mister e il presidente. Donnarumma ammette il peso della disfatta: “Ci dispiace soprattutto per loro, è normale che un po’ ti senti responsabile per tutto quello che sta succedendo ora“, ringraziandoli per il sostegno ricevuto in questo momento critico.
L’invito è a non cancellare quanto di buono costruito negli ultimi anni. “Non è tutto da buttare“, ricorda Gigio citando il record di vittorie e il trionfo europeo, convinto che la Nazionale ritroverà la sua via. La chiusura è un messaggio di speranza: bisogna reagire con la certezza che “l’Italia tornerà forte, tornerà grande“.

