Djorkaeff. C’è un cognome che a Milano evoca talento e fantasia: Djorkaeff. Oggi, però, a scrivere la propria storia è Oan, figlio di Youri Djorkaeff – ex trequartista dell’Inter. Classe 1997, attaccante duttile, Oan milita in Serie D con la Sanremese, dove in questa stagione si sta mettendo in luce con 8 gol e 6 assist, numeri che certificano il suo ruolo da protagonista.
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Oan ha raccontato la scelta di trasferirsi in Liguria: “Ho scelto la Liguria quest’estate, è la mia prima esperienza italiana. Sono nato a Milano, papà è un idolo per i tifosi dell’Inter. Oggi è il mio primo tifoso, non si perde una partita, è sempre in tribuna“. Un legame profondo con l’Italia e con i colori nerazzurri, anche se i ricordi delle imprese paterne non sono tutti presenti: “Sono nato nel 1997, un anno dopo papà avrebbe vinto il Mondiale con la Francia. Purtroppo non ho ricordi di quel trionfo, neppure delle sue partite a San Siro. La prima immagine che ho è lui che torna a casa con la Coppa di Euro 2000“.
Djorkaeff Jr: tra ispirazione e identità propria
Il paragone con un padre così celebre è inevitabile, ma Oan rivendica la propria identità calcistica: “In realtà gioco un po’ ovunque: esterno sinistro, seconda punta, falso nove. Negli ultimi vent’anni il calcio è cambiato tantissimo. Papà dribblava, segnava e serviva assist. Io sono più al servizio della squadra“. Una differenza di stile che non cancella le affinità caratteriali: “Per l’attitudine e l’atteggiamento in campo però siamo molto simili“.
Tra i ricordi tramandati dai video c’è una giocata iconica del padre: “Quante volte ho visto su YouTube la rovesciata contro la Roma? Da piccolo, tantissime. Adesso ascolto i suoi consigli e continuo per la mia strada. Voglio costruirmi un futuro in Italia“. E sugli obiettivi non si nasconde: “Progetti? Restare in Italia e guadagnarmi una chance tra i professionisti. Chissà, magari un giorno arrivare pure in Serie A. E indossare la maglia dell’Inter come papà? Sarebbe un sogno“.

