Djorkaeff. Youri Djorkaeff torna a parlare del suo legame indissolubile con l’Inter in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. L’ex fuoriclasse francese ha ricordato con emozione la sua leggendaria rovesciata contro la Roma, definendola “il gol più bello e incredibile tra i più di 200 realizzati in carriera“. Nonostante l’uscita dalla Champions, Djorkaeff vede un’Inter solida nella corsa scudetto: “Vedo una squadra che, se gioca bene, vince“, sottolineando però quanto pesi l’assenza di Lautaro Martinez sul rendimento di Marcus Thuram.
Djorkaeff vede con favore la concorrenza interna rappresentata dai giovani Pio Esposito e Bonny, ritenendola uno stimolo benefico per la crescita di tutto il reparto offensivo. Secondo il francese, una sana competizione non può che aiutare l’Inter a mantenere alto il livello qualitativo durante l’intera stagione.
Djorkaeff: il sistema calcio e la volata per il titolo
Spostando lo sguardo sulle rivali, Djorkaeff nota una maggiore chiarezza nel progetto del Milan, mentre osserva una Juventus che “pare in crisi ormai da qualche anno“. La riflessione dell’ex nerazzurro si estende poi all’intero movimento italiano, sottolineando l’urgenza di evitare un altro fallimento mondiale: “Qualificarsi per il prossimo Mondiale deve essere la cosa più importante per tutto il calcio italiano“, suggerendo la necessità di un piano di sviluppo serio sul modello di Francia, Spagna o Germania.
In chiusura, il cuore di Youri batte forte per i colori nerazzurri nella serrata lotta per il titolo nazionale. Il suo monito per la squadra di Chivu è chiaro e deciso: “Vietato mollare adesso. Se molli ora, sei morto“. Nonostante la pressione di un campionato ancora apertissimo e la concorrenza agguerrita, l’ex campione del mondo non ha dubbi su chi vorrebbe vedere trionfare, ribadendo con forza: “Da tifoso dico la mia Inter, ovviamente“.

