Amadeus torna a parlare della sua Inter. Il noto conduttore televisivo, da sempre dichiaratamente tifoso nerazzurro, ha rilasciato un’intervista a Tuttosport commentando l’eliminazione dalla Champions League e la corsa scudetto, con una riflessione anche su Barella e Thuram.
Sull’uscita europea, Amadeus non nasconde il dispiacere, ma guarda avanti con pragmatismo: «Pur dispiacendomi, sono concentrato sul campionato. La Champions è chiaramente importantissima, ma avrebbe tolto molte energie psicofisiche. Oggi credo che l’Inter debba pensare quasi esclusivamente a cucirsi lo scudetto sulla maglia».
Il vantaggio di dieci punti in Serie A, secondo lui, è un segnale forte. «Non ci si può nascondere. Capisco la superstizione e la cautela di giocatori e allenatore, ma da tifoso dico che mezzo scudetto, con dieci punti di vantaggio, ce l’hai già cucito sul petto. Sono fiducioso che all’Inter sappiano gestire questo margine. Se a settembre mi avessero detto che a fine febbraio l’Inter avrebbe avuto dieci punti di vantaggio sulla seconda, avrei chiesto dove firmare. Non l’avrei mai immaginato».
Amadeus difende Barella e Thuram
Parole di stima anche per Cristian Chivu, inizialmente considerato una scommessa: «Era una novità, la tifoseria lo guardava con affetto e curiosità. Fa parte della storia dell’Inter, del Triplete. Sta dimostrando personalità».
Infine, una difesa netta di Barella e Thuram, finiti nel mirino della critica per un periodo meno brillante: «Discutere Barella e Thuram vuol dire non capire niente di calcio. Sono fortissimi. A tutti capita di attraversare momenti meno brillanti nel proprio lavoro. Non bisogna attaccarli subito, ma aspettarli».

