Diouf. Andy Diouf si è raccontato ai microfoni del MatchDay Programme in vista della sfida tra Inter e Lecce, ripercorrendo le origini della sua passione per il calcio. Il centrocampista nerazzurro ha spiegato come l’amore per questo sport sia nato in famiglia: “È una cosa che mi hanno trasmesso mio padre e i miei fratelli“. Fin da piccolo, ha sentito naturale muoversi in ogni zona del campo: “Mi è sempre piaciuto spaziare, attaccare e difendere, e da centrocampista posso fare tutto questo e avere una piena visione del gioco“.
Nel corso dell’intervista, Diouf ha individuato alcuni momenti chiave del suo percorso calcistico. “Ce ne sono stati diversi, per esempio esordire come professionista“, ha raccontato, soffermandosi poi sull’approdo all’Inter, avvenuto la scorsa estate. Un passaggio fondamentale, vissuto con orgoglio e grande emozione, soprattutto al primo ingresso in campo a San Siro.
Diouf: l’orgoglio nerazzurro e lo sguardo sul gruppo
“Il mio arrivo all’Inter è stato un momento speciale, sono molto fiero di indossare questa maglia“, ha sottolineato Diouf, definendo il club “leggendario“. Il centrocampista ha ricordato in modo particolare l’impatto con lo stadio: “La prima volta che sono sceso in campo a San Siro ho provato molto orgoglio, ho pensato a dare tutto e a godermi quel momento“. Parole che evidenziano anche il rispetto per l’ambiente e per il livello della rosa: “Ci sono tantissimi giocatori molto forti qui“.
Guardando ai compagni di squadra, Diouf non ha nascosto l’ammirazione per le qualità offensive presenti nel gruppo: “Se potessi rubare una qualità a un compagno? Ce ne sono tantissime, ad esempio la qualità degli attaccanti“. Infine, alla richiesta di descriversi con cinque aggettivi, il centrocampista ha scelto quelli che meglio rappresentano il suo carattere: “Calmo, positivo, gran lavoratore, semplice e appassionato“.
