Mentre Milano continua a brillare sotto i riflettori, Federico Dimarco guarda solo in una direzione: l’Inter. È questo il messaggio che emerge dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che senza retorica racconta la scelta dell’esterno nerazzurro di restare legato al club che sente come casa propria, forse ancora a lungo.
Quella di Dimarco non è una promessa romantica, ma una decisione ponderata, lucida, figlia di un percorso di crescita costruito anno dopo anno. Un’identità nerazzurra che nasce dal settore giovanile e passa anche dal tifo sugli spalti di San Siro, e che oggi rappresenta un valore condiviso anche dalla società. In viale della Liberazione, infatti, la soddisfazione è totale: le prestazioni del classe 1997 sono considerate di livello assoluto. La sua evoluzione è sotto gli occhi di tutti, ma in questa stagione ha toccato uno standard mai raggiunto prima, per continuità e capacità di incidere.
Secondo la Rosea, al momento non esiste in Italia – e forse nemmeno in Europa – un altro esterno capace come Dimarco di determinare una partita partendo dalla fascia sinistra, piegando l’inerzia del match con qualità, personalità e tempi di gioco. Per questo motivo, né Cristian Chivu né l’area mercato dell’Inter prenderebbero mai in considerazione l’idea di privarsene. Al contrario, la volontà è quella di blindarlo ulteriormente.
Dimarco e l’Inter sempre più uniti
L’attuale scadenza fissata a giugno 2027 viene considerata poco più di un dettaglio burocratico. Il club non intende arrivare a ridosso del termine contrattuale e vuole muoversi con anticipo, senza lasciarsi condizionare da possibili sirene estere. Le parti, secondo il quotidiano milanese, inizieranno a confrontarsi seriamente sul rinnovo prima della fine della stagione.
Oggi Dimarco percepisce circa quattro milioni netti a stagione, cifra destinata a restare tale ancora per un anno e mezzo. Ma l’idea dell’Inter è chiara: prolungare l’accordo di almeno tre anni, con un adeguamento economico coerente, per spostare l’orizzonte al 2030. Sarebbe il modo più naturale per legare definitivamente uno dei simboli del presente nerazzurro al club della sua vita. Al momento si tratta solo di dialoghi preliminari, ma la direzione è già tracciata.

