Dire se l’avesse dentro da tempo e attendesse la giusta ispirazione per esternarlo è difficile. Federico Dimarco ha scelto la vigilia dell’incontro di Champions League dell’Inter contro i cechi dello Slavia Praga per lanciare una frecciatina a Simone Inzaghi dal significato indubbio: con te giocavo molto poco e non avevo modo di crescere, con l’attuale allenatore Cristian Chivu invece sì. E, per esprimere il concetto a dovere, scende nei dettagli in conferenza stampa pre gara di Champions: “Il cambio di allenatore mi ha dato qualcosa in più – esordisce – più giochi, più migliori di condizione, e in questi anni uscendo al sessantesimo, matematicamente, era difficile crescere di condizione”.
Una frecciatina velata certamente indirizzata a Simone Inzaghi. Da capire se la sua frase è stata detta senza malizia o se covava una certa insoddisfazione per il fatto di dover uscire sempre dopo un’ora.
Il ritrovamento della fiducia nei suoi mezzi
Giocare per un minutaggio limitato, prosegue il difensore e centrocampista del Biscione, aveva un po’ sgonfiato le gomme del suo morale. Ma con Chivu si è sentito rinascere. “Sto ritrovando la fiducia che avevo perso nell’ultimo periodo – spiega – con partite e allenamenti sto cercando di migliorare la situazione. Non ho detto che ho avuto mancanza di fiducia, ho detto che mi mancava un po’ di fiducia a livello personale, mi sono reso conto di non avere reso come negli ultimi tre anni e mezzo, ora ne sto uscendo con l’aiuto di mister e compagni”.
