Diego Costa. Diego Costa, ex attaccante del Chelsea, ha raccontato a The Obi One Podcast il suo complicato rapporto con Antonio Conte durante la sua esperienza in Premier League. L’attaccante spagnolo-brasiliano ha ricordato come il rapporto si sia incrinato già prima della sua possibile conferma in squadra: “Sono andato in vacanza, avevo la possibilità di rinnovare con il Chelsea, ma poi ho mandato un messaggio a Conte: ‘Mister, voglio sapere se la prossima stagione punterà su di me’. E lui mi ha risposto anche lui via messaggio: ‘Diego, grazie mille per tutto quello che hai fatto, ma non conto su di te.'”
Costa ha poi spiegato come questa decisione gli sia sembrata ingiusta, considerando i risultati ottenuti: “Aveva qualcosa dentro, perché non è normale che un allenatore non conti su un giocatore che è stato il capocannoniere della sua squadra“.
Diego Costa e la vita privata di Conte
L’ex centravanti ha descritto Conte come un allenatore molto esigente e poco incline a delegare: “È una persona che non si fida degli altri. Pensa di sapere tutto. Non ti diverti ad allenarti con lui, è sempre arrabbiato, sempre con la faccia lunga. Probabilmente non fa sesso a casa perché è una persona molto amara“.
Nonostante il rancore per la gestione del rapporto, Costa ha chiuso il discorso in maniera civile, riconoscendo i successi ottenuti insieme: “È un peccato, perché ero molto felice al Chelsea, ma non volevo creare problemi al club, perché se fossi tornato i giocatori mi volevano, ma nessuno lo sopportava. Il passato è passato. È un peccato. I titoli che ha vinto al Chelsea li ha vinti con me, per sua sfortuna. Quindi gli auguro tutto il meglio nella sua vita, e basta così“.
