La sconfitta contro l’Udinese ha riacceso i riflettori sull’Inter, e Paolo Di Canio non ha usato mezzi termini nel suo intervento a Sky Calcio Club. L’ex attaccante ha messo in discussione soprattutto l’aspetto mentale della squadra nerazzurra, sottolineando come la tenuta psicologica debba tornare a essere un punto di forza per un gruppo che ha raggiunto due finali di Champions in tre anni:
“L’Inter deve fare un grande lavoro mentale, deve recuperare quell’atteggiamento che l’ha portata a 2 finali di Champions in 3 anni. Ha fatto partite di sacrificio, per me il lavoro psicologico passa anche dai dettagli. Non è che Barella può giocare così, stoppando 10-12 volte la palla da fermo. La palla si stoppa in movimento e si gioca. Dico di Barella solo perché credo debba fare la differenza“, ha dichiarato Di Canio, richiamando all’attenzione i leader tecnici della rosa.
Il monito di Di Canio
Il commento più duro è arrivato però quando l’ex Lazio e West Ham ha ricordato il campionato perso la scorsa stagione: “L’Inter deve riprendersi da come ha regalato il campionato, da come sono stati cogli*ni“. Ho fiducia che Chivu possa fare un grande lavoro ma anche che i giocatori si riapproprino della determinazione“. Parole pesanti, che risuonano come un monito alla squadra e al nuovo allenatore.
Il messaggio finale di Di Canio resta comunque di fiducia: il talento e la qualità dell’Inter non sono in discussione, ma servirà un cambio di mentalità per ritrovare la strada vincente. Recuperare fame, cattiveria agonistica e lucidità nei momenti chiave diventa la priorità assoluta per tornare protagonisti in Serie A e in Europa.
