Juan Cuadrado conosce bene entrambe le realtà che sabato si sfideranno nel Derby d’Italia. Da un lato la Juventus, dove ha vissuto otto stagioni indimenticabili, dall’altro l’Inter, club con cui ha collezionato una sola annata segnata da un infortunio ma comunque coronata dalla conquista dello scudetto della seconda stella. Alla vigilia della grande sfida, il colombiano ha raccontato le sue sensazioni in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.
Parlando dell’attuale valore delle due squadre, Cuadrado ha preferito non sbilanciarsi troppo: “La Juve è la Juve, si è rinforzata con giocatori forti, ma l’Inter è la più forte, anche se l’anno scorso non ha vinto nulla. Che vinca la migliore”. Un dribbling elegante fuori dal campo, che però non cancella il peso della rivalità vissuta in prima persona dal giocatore durante gli anni in bianconero.
Cuadrado tra ricordi speciali e il legame con Torino
Cuadrado non dimentica infatti i numerosi incroci con l’Inter: sei i gol realizzati contro i nerazzurri, più di quanto abbia fatto con qualsiasi altra squadra: “È sempre successo qualcosa nei Derby d’Italia, come con Perisic o Handanovic. Ma il ricordo più bello resta il gol all’Allianz nel 2017, da fuori area e di controbalzo“. Momenti che lo hanno consacrato come uno degli anti-Inter più rappresentativi degli ultimi anni.
Il legame con la Juventus, però, resta quello più profondo: “Sono un tifoso bianconero. Ho vinto cinque scudetti e diverse coppe, anche se il rimpianto resta la finale di Champions persa a Cardiff“. Un capitolo diverso, invece, quello vissuto a Milano: appena 12 presenze a causa di un grave infortunio al tendine d’Achille, ma con il merito di aver fatto parte di un gruppo vincente: “Ho scelto l’Inter perché la mia famiglia voleva restare in Italia. Mi sono trovato bene con tutti e Inzaghi mi ha sempre dato fiducia“.
