Cremonese Inter. Allo Zini di Cremona l’Inter parte mettendo in chiaro le cose: già dai primi giri di orologio si riversa totalmente nella metà campo avversaria, con una Cremonese dal baricentro basso e con una linea difensiva a cinque. Il primo squillo però, seppur debole e senza inerzia, è proprio dei grigiorossi con Zerbin, con il laterale che però spara alto di testa. L’Inter inizia ad affacciarsi dalle parti di Audero: ci provano in serie Pio, Sucic e Lautaro, senza fortuna. Poi al 15′ ecco il marchio di fabbrica: calcio d’angolo magistrale di Dimarco a trovare Lautaro che, indisturbato, schiaccia forte di testa all’angolino opposto e porta l’Inter in vantaggio, con tanto di dedica sotto la maglietta a sua figlia per il compleanno.
Al 26′ la Cremonese si riaffaccia con l’unica arma di questo primo tempo: la profondità a cercare Vardy, con l’ex Leicester che però controlla male e sciupa l’occasione di presentarsi a tu per tu con Sommer. Passano solo 4′ e Zielinski scaraventa in porta la palla dello 0-2: sinistro potentissimo dal limite che si insacca sotto la traversa, complice un Audero non perfetto e beffato dal cambio di direzione improvviso della sfera. L’ultimo acuto della prima frazione porta la firma di Bonazzoli, che con il mancino impegna Sommer, ma lo svizzero risponde presente all’appello.
Cremonese Inter: petardo vero protagonista dei secondi 45′
La seconda frazione vede come primi protagonisti i sostenitori dell’Inter, e no, non in positivo, ma autori del lancio di un fumogeno che ha colpito Audero all’altezza della coscia destra, con le telecamere che hanno ripreso il suo completo total yellow andare a terra in una nube di fumo, tenendo tutti con il fiato sospeso. Paura scongiurata dopo pochi minuti, ma la macchia sul match e sul tifo nerazzurro è destinata a restare e far discutere.
Gli uomini di Chivu nel secondo tempo gestiscono praticamente senza affanno il doppio vantaggio, e lo fanno con possesso e concentrazione. Elementi che vengono un po’ meno nelle battute finali, ed è lì che la Cremonese ha la grandissima chance di riaprire il match, ma il destro di Zerbin a Sommer battuto trova solamente il palo. Nei minuti finali il tecnico nerazzurro è nervosissimo con i suoi, accusandoli di aver mollato un po’ la presa e aver permesso alla Cremonese di trovare un pizzico di entusiasmo che non ha gradito vedere. Il triplice fischio arriva dopo 6 minuti di recupero, e per i nerazzurri arriva un momentaneo +8 in classifica sul Milan.
