Il dibattito post-eliminazione dell’Italia si infiamma e Billy Costacurta, dagli studi di Sky Sport, interviene con decisione a difesa di Alessandro Bastoni. L’ex difensore rossonero respinge le critiche di chi mette in dubbio il ruolo del centrale nerazzurro: “Bastoni non un centrale? Eh ma chi metti? Richiami Baresi? A me fanno ridere quelli che criticano“. Pur ammettendo il momento difficile del giocatore, Costacurta sottolinea la mancanza di alternative superiori, chiedendo provocatoriamente se Gatti o Calafiori avrebbero garantito una tenuta migliore in quel contesto.
Secondo l’opinionista, l’errore commesso contro la Bosnia non può essere attribuito esclusivamente al difensore interista, ma va inquadrato in una falla collettiva del reparto. “Questa leggerezza non è solo di Bastoni, non possiamo dire che è solo colpa sua: Mancini deve partire prima dell’attaccante“, ha spiegato Costacurta, evidenziando come il compagno di reparto non abbia letto correttamente la traiettoria del colpo di testa avversario, innescando una reazione a catena fatale per le sorti del match.
Analisi tecnica dell’errore e gestione del fallo
La critica di Costacurta si fa però puntuale sulla scelta di intervenire in modo irruento, una decisione che ha lasciato l’Italia in inferiorità numerica. Pur difendendo l’uomo, l’ex centrale bacchetta la scelta tattica: “Legge malissimo, non deve fare la diagonale così, ma soprattutto non deve entrare, nemmeno fosse stato l’ultimo doveva fare un fallo così, perché si gioca in 11 contro 11“. Un errore di valutazione che, secondo Billy, testimonia una scarsa lucidità nel gestire i momenti di massima pressione.
In conclusione, l’invito è quello di non trasformare Bastoni nell’unico capro espiatorio di un fallimento che ha radici più profonde. Costacurta ribadisce che puntare il dito contro un singolo è un vizio tipico del calcio italiano, ma la realtà dei fatti parla di una difesa che ha perso i suoi automatismi fondamentali.

