Il Napoli rialza la testa. Il successo per 3-1 contro l’Atalanta segna molto più di una semplice vittoria: è un messaggio chiaro al campionato e, soprattutto, una risposta che Antonio Conte aspettava da settimane.
Il tecnico, ai microfoni di Sky Sport, si è mostrato soddisfatto ma lucido, consapevole che i problemi strutturali non sono spariti con una notte di grande calcio.
Prima ancora dei complimenti, Conte si concentra sull’allarme legato al centrocampo, un reparto già in difficoltà e ora ulteriormente falcidiato.
“L’ultima tegola di Anguissa mi ha costretto a fare valutazioni oggettive”, spiega.
Poi l’elenco delle alternative a disposizione: poche, forse troppo poche.
Elmas come jolly. McTominay e Lobotka unici centrocampisti di ruolo. Vergara, più offensivo che mediano, costretto ad adattarsi.
Un primo tempo da grande squadra: “Forse il migliore della stagione”
Al di là delle difficoltà, il campo ha raccontato una storia diversa. Il Napoli ha messo insieme i 45 minuti più convincenti della sua stagione, un primo tempo fatto di ritmo, intensità e verticalità.
“Siamo soddisfatti per la vittoria e per come è arrivata. Il primo tempo è stato giocato su ritmi alti, forse il migliore dell’anno”, ha dichiarato Conte.
Nel secondo tempo l’Atalanta ha alzato il baricentro, ha provato a riaprire il match, ma il Napoli ha tenuto botta.
La spinta del Maradona, come sottolinea il tecnico, ha fatto la differenza: “Si è sentita grande elettricità”.
Non poteva mancare la domanda sul dopo-Bologna, sulle polemiche e sulle voci di frattura interna rimbalzate sui media negli ultimi giorni. Conte ha scelto la via della chiarezza, respingendo ogni insinuazione.
“Questi sono aspetti che preoccupano più chi è all’esterno. Il rapporto con i miei giocatori è molto forte”, afferma.
E aggiunge un passaggio che sa di manifesto:
“Io sono un uomo trasparente, senza maschere. A tanti non piace, ma mi hanno insegnato l’onestà e a intervenire quando devi farlo. I media facciano il loro lavoro, noi dobbiamo continuare a lavorare”.
