Conte. Alla vigilia della sfida di Champions League contro l’Eintracht Francoforte, il tecnico del Napoli, Antonio Conte, è tornato a soffermarsi su uno dei temi più caldi del momento: la direzione arbitrale, in Italia e in Europa. In conferenza stampa, l’allenatore ha lanciato un messaggio chiaro, sottolineando come il clima attorno agli arbitri sia diventato eccessivamente teso e difficile da gestire: “Gli arbitraggi europei superiori a quelli della Serie A? Lasciamo stare gli arbitri. Appena qualcuno solleva un problema, li mandiamo in confusione. Al primo soffio di vento, vedete cos’è successo. Cerchiamo di stare sereni e di credere in un’attenzione equilibrata da parte loro“.
Conte ha ribadito come non si tratti di una questione di singoli episodi, ma di un sistema che mostra limiti strutturali: “Dispiace perché a volte si vede chiaramente come il sistema non si basi su fondamenta solide. Basta pochissimo per scatenare polemiche e condizionare il lavoro degli arbitri, che dovrebbero invece essere messi in condizione di operare con serenità e chiarezza“. Non che lui lo faccia, come dimostra solo uno dei tantissimi episodi della storia “recente”.
Conte: il riferimento non può essere casuale
Il tecnico salentino ha poi approfondito il tema del VAR, invitando a non interpretare la tecnologia come un vincolo assoluto: “Richiamare l’arbitro al monitor non significa che c’è necessariamente un errore o che deve sentirsi in dovere di cambiare decisione. Bisogna fare attenzione, perché la situazione è molto fragile. Servono collaborazione e rispetto dei ruoli, ma collaborazione nella maniera giusta, non come ho visto in passato“. Collaborazione e rispetto chiesti a lui stessi e mai dimostrati.
Con queste parole, Conte ha voluto lanciare un appello al buon senso e alla misura, chiedendo maggiore equilibrio nel giudizio e meno pressione nei confronti dei direttori di gara. Un tema che, come spesso accade, divide e fa discutere, con il tecnico del Napoli che non ha mancato occasione per lanciare l’ennesima stoccata all’Inter. “Al primo soffio di vento, vedete cos’è successo“, non può non essere un chiaro riferimento alle lamentele dell’Inter al Maradona seguite poi dalla mancata espulsione di Bisseck ieri sul campo del Verona.

