Consigli asta riparazione. L’asta di riparazione è quel momento dell’anno in cui il Fantacalcio cambia faccia: chi è partito male può rimettersi in corsa, chi è davanti può mettere al sicuro il vantaggio con un paio di colpi mirati. Nel 2026, tra infortuni, rotazioni “europee” e nuovi arrivi di gennaio, la differenza la fanno soprattutto minutaggio certo, ruoli offensivi e calci piazzati. In questo articolo trovi una lista secca e pratica: gli 11 giocatori da prendere assolutamente, scelti con un criterio semplice (valore reale rispetto al prezzo) per aiutarti a costruire una rosa più solida e più “da bonus” nel girone di ritorno.
La top 11 consigli asta riparazione
Portiere
• Justin Bijlow (Genoa)
Se nel tuo listone è ancora “umano” come prezzo, è il classico colpo che alza il livello tra pali e modificatore: viene indicato come uno dei profili più interessanti arrivati in inverno e sta trovando fiducia immediata. 
Difensori
• Davide Bartesaghi (Milan)
Profilo perfetto da riparazione: voti alti + possibilità di bonus. In tante leghe era partito come slot basso, ora è diventato un nome da rincorrere. 
• Marc Kempf (Como)
Se vuoi un centrale che non ti tradisce e ogni tanto timbra, eccolo: numeri da difensore “con vizio del gol” e fantamedia molto interessante, spesso sottovalutato perché poco “mainstream”. 
• Emil Holm (Bologna)
È il classico esterno che, quando prende il giro, porta assist e +1. Non sempre granitico come titolarità, ma i bonus potenziali lo rendono da puntata intelligente se ti manca un difensore “offensivo”. 
Centrocampisti
• Danilo Cataldi (Lazio)
Da riparazione è oro: continuità, gestione dei ritmi, bonus “sporchi”. È uno di quei nomi che non vincono le copertine ma vincono le leghe. 
• Rolando Mandragora (Fiorentina)
Se cerchi gol dal centrocampo, qui c’è sostanza: viene segnalato in grande forma e già molto produttivo in zona bonus. In riparazione può essere un “seconde linee” che ti cambia gli equilibri. 
• Kenneth Taylor (Lazio)
Profilo da girone di ritorno: minuti + inserimenti, utile soprattutto se la tua lega premia chi porta anche pochi bonus ma costanti. È tra i nomi indicati come possibile sorpresa di questa fase. 
• Medon Berisha (Lecce)
Il “colpo furbo”: costa spesso meno di quanto rende e porta presenze + bonus (gol/assist) con buona regolarità per una riparazione. 
Attaccanti
• Lorenzo Colombo (Genoa)
Se in estate era stato snobbato o svincolato, la riparazione è la sua finestra: è un attaccante che può diventare un terzo slot vero, soprattutto se trovi continuità di minutaggio. 
• Rafiu Durosinmi (Pisa)
Nome da asta di gennaio per definizione: fisico, area, possibilità di rigori/centralità (dipende dalla tua lega e dalle gerarchie). Se ti serve un attaccante da alternare ai titolari, è un acquisto pratico. 
• Semih Kılıçsoy (Cagliari)
Scommessa “calda”: viene descritto come talento in crescita e, in ottica girone di ritorno, può diventare il classico nome che sale di prezzo una settimana dopo l’asta. 
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In definitiva, l’asta di riparazione non va vissuta come una lotteria, ma come un’operazione chirurgica: pochi colpi, fatti bene, possono ribaltare una stagione. Scegliendo profili con titolarità in crescita, bonus potenziali e un rapporto qualità/prezzo favorevole, puoi trasformare i tuoi “buchi” in punti pesanti già dalle prossime giornate. Ora tocca a te: entra in asta con un piano, non farti trascinare dall’hype dell’ultimo minuto e ricorda che spesso il vero affare è quello che gli altri sottovalutano. Tieni sempre un piccolo tesoretto per gli ultimi giri, quando i prezzi calano e si pesca meglio. E se sei corto in panchina, compra almeno un titolare “da 6” per reparto: ti salva le giornate storte. Buona riparazione… e buon girone di ritorno!
