Dal Lago dei Quattro Cantoni alle luci del Jan Breydel, passando per un’idea che profuma sempre più di ritorno a casa. Il percorso di Aleksandar Stankovic continua a crescere lontano da Milano, ma con l’Inter sullo sfondo, sempre più presente. Se c’è un elemento che sta accelerando la maturazione del figlio d’arte, è senza dubbio l’esperienza nel Nord Europa: una doppia tappa all’estero che si sta rivelando decisiva.
La prima svolta è arrivata a Lucerna. In Svizzera Aleks ha vissuto la sua vera stagione di lancio tra i professionisti: 40 presenze complessive, 4 gol e 2 assist, numeri importanti per un centrocampista alla prima esperienza stabile ad alto livello. Un trampolino che lo ha portato dritto in Belgio, dove il Club Bruges si è rivelato la scelta perfetta per il salto successivo.
A distanza di pochi mesi, i dati raccontano una crescita ulteriore. Con la maglia nerazzurra belga Stankovic ha già superato quota 30 presenze stagionali tra tutte le competizioni, avvicinando e in parte migliorando il bottino offensivo dell’anno precedente: 5 tra gol e assist, con una continuità che non passa inosservata. L’ultima perla è arrivata nella rocambolesca trasferta di Genk, decisa da un suo destro a giro sotto l’incrocio per il momentaneo 4-3, prima del definitivo 5-3 del Bruges.
A Milano, intanto, l’Inter osserva. E lo fa con grande attenzione. Perché Stankovic non è solo un talento in crescita, ma un investimento già pianificato. Ceduto la scorsa estate al Bruges per una cifra intorno ai 10 milioni di euro, il centrocampista serbo è partito con una clausola chiara: il club nerazzurro ha mantenuto il controllo del suo destino. Nel contratto sono stati inseriti due diritti di recompra, esercitabili nell’estate 2026 a 23 milioni e nel 2027 a 25. Una formula che tutela l’Inter e garantisce al Bruges una plusvalenza importante in caso di ritorno alla base.
Nato a Milano nei giorni del passaggio di Dejan Stankovic dalla Lazio all’Inter, Aleks è cresciuto respirando nerazzurro. È tifoso interista, legato a Dimarco e grande estimatore di Hakan Calhanoglu, al punto che qualcuno inizia a immaginare un futuro passaggio di consegne proprio in quella zona di campo. Anche perché il destino del turco, a lungo termine, resta tutto da scrivere.
Stankovic, occhio alle sirene della Premier
Nel frattempo, le prestazioni in Belgio hanno attirato l’interesse di mezza Europa. Dall’Inghilterra sono arrivati sondaggi concreti da Arsenal, Tottenham e Newcastle; dalla Germania hanno chiesto informazioni Borussia Dortmund e Bayer Leverkusen. L’Inter valuta ogni scenario: riportarlo a Milano per inserirlo in rosa, oppure riscattarlo e monetizzare ulteriormente sul mercato. Tutto è aperto.
Una certezza, però, resta intatta: il sogno di Aleks. Vestire un giorno la maglia dell’Inter da protagonista e provare a vincere, seguendo le orme di papà Dejan. Un desiderio che anche Cristian Chivu ha confermato pubblicamente:
“È un ragazzo che ha l’Inter nel sangue. Ha dimostrato grande personalità scegliendo un percorso all’estero e noi lo seguiamo con interesse e ammirazione”.
Il futuro è ancora da scrivere, ma una cosa è chiara: Aleksandar Stankovic non è più solo una promessa. È diventato una realtà che l’Inter, prima o poi, dovrà decidere come riportare a casa.
