Condò. Paolo Condò, sulle colonne del Corriere della Sera, ha analizzato il turno di Champions League al via questa sera, soffermandosi sui calcoli necessari per centrare gli obiettivi a due giornate dalla fine della fase a gironi. Il giornalista sottolinea come lo scenario sia leggermente cambiato rispetto alla scorsa stagione: “A due turni dalla fine del girone di Champions il calcolo di quel che ci vuole per raggiungere il proprio obiettivo diventa più preciso“. Secondo Condò, la soglia per l’accesso diretto agli ottavi potrebbe alzarsi, rendendo determinante non solo il bottino di punti ma anche la differenza reti.
Entrando nel dettaglio, Condò spiega che a quota 16 potrebbe rendersi necessaria un’ottima differenza reti per qualificarsi agli ottavi in forma diretta, mentre per il cosiddetto playoff alto la linea dovrebbe restare stabile. Più fluida, invece, la soglia salvezza: “L’ultimo taglio, quello che divide il playoff basso dall’eliminazione, dovrebbe abbassarsi rispetto agli 11 punti dell’anno scorso“.
Condò: le prospettive delle italiane e il cammino dell’Inter
Condò prova quindi a tracciare un bilancio squadra per squadra, delineando scenari realistici (+4 punti per tutte, ndr): l’Atalanta, a quota 17, avrebbe la strada spianata verso la qualificazione diretta, mentre l’Inter potrebbe farcela con 16 punti e una buona differenza reti. Juve e Napoli, invece, dovrebbero puntare rispettivamente al playoff alto e basso.
Lo sguardo si concentra infine sull’Inter, attesa da un doppio impegno di alto livello. “L’Inter stasera affronta la capolista Arsenal (già qualificata) a San Siro e poi andrà a Dortmund per un autentico spareggio“, osserva Condò, che valuta così il possibile bottino: “Sono fattibili due punti, quattro costituirebbero un’impresa“.
