Commisso come è morto. La Fiorentina piange la scomparsa del suo presidente. Rocco Commisso è morto all’età di 76 anni, dopo un lungo periodo di cure. Ad annunciarlo è stato il club viola con una nota ufficiale che ha immediatamente fatto il giro del mondo del calcio, lasciando sgomenti tifosi, dirigenti e addetti ai lavori.
Il comunicato della Fiorentina: “Oggi tutti ne piangiamo la scomparsa”
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“Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa”. Con queste parole la Fiorentina ha comunicato la morte di Commisso, stringendosi attorno alla famiglia e ricordando l’uomo prima ancora dell’imprenditore.
Nel messaggio ufficiale, il club sottolinea il ruolo centrale che Rocco Commisso ha avuto nella vita dei suoi cari: marito di Catherine da cinquant’anni, padre severo ma affettuoso, guida e punto di riferimento costante. Un legame, quello con la Fiorentina, definito “la cosa più bella che si è regalato”, vissuto quotidianamente tra prima squadra e settore giovanile, sempre con un sorriso e una parola per tutti.
Commisso come è morto: le condizioni di salute e l’ultimo periodo negli USA
Commisso come è morto? Le cause della morte non sono state rese note nei dettagli. È noto però che Commisso conviveva da tempo con una malattia che lo aveva costretto a cure prolungate. Come riportato da fonti giornalistiche, a inizio ottobre era stato operato a New York per una lombosciatalgia e, da quel momento, non aveva più fatto ritorno in Italia.
Nonostante le difficoltà fisiche, aveva continuato a seguire da vicino le vicende viola. A dicembre, parlando della situazione sportiva, aveva espresso forte preoccupazione per la classifica della squadra, ribadendo la volontà di evitare a ogni costo una stagione disastrosa.
Dalla Calabria all’America: la storia di un self-made man
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Nato a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, Rocco Commisso emigrò negli Stati Uniti all’età di 12 anni insieme alla famiglia. Dopo gli studi, iniziò una brillante carriera professionale che lo portò a lavorare in grandi multinazionali, fino alla svolta imprenditoriale.
Fondò Mediacom, società specializzata nei sistemi via cavo nelle piccole città americane, trasformandola in un colosso quotato a Wall Street con un fatturato annuo superiore a 1,6 miliardi di dollari. Un percorso che lo rese uno degli imprenditori più influenti della comunità italo-americana.
Il calcio non è mai stato un semplice investimento per Commisso. Appassionato fin da giovane, aveva giocato durante gli anni di studio negli USA e non aveva mai smesso di seguire questo sport. Nel 2017 acquistò i New York Cosmos, riportando in vita uno storico marchio del soccer americano.
Due anni dopo, nel 2019, arrivò l’acquisto della Fiorentina. Da quel momento Commisso è diventato una figura centrale del calcio italiano, con una gestione diretta, passionale e spesso schietta, sempre orientata alla crescita strutturale e sportiva del club.
La morte di Rocco Commisso lascia un vuoto profondo nel mondo viola. Al di là dei risultati, resta l’immagine di un presidente presente, innamorato della Fiorentina e deciso a costruire un futuro solido per il club.
Firenze saluta così un uomo che ha legato il proprio nome alla storia recente della società, con l’ambizione di renderla sempre più competitiva e con un amore autentico che oggi, più che mai, viene riconosciuto da tutto il popolo viola.
