Da oggi il derby della Madonnina entra davvero nel vivo. Ad Appiano Gentile Cristian Chivu avrà finalmente a disposizione l’intera rosa, con Manuel Akanji ultimo a rientrare dopo gli impegni con la Svizzera. Una notizia importante per un’Inter che vuole alzare il livello dell’intensità e della preparazione in vista di una sfida che vale molto più di tre punti: prestigio, supremazia cittadina e un segnale forte al campionato.
Chivu non stravolgerà l’identità della sua squadra, ma ne affinerà i principi. L’obiettivo è chiaro: imbrigliare il Milan con una doppia “gabbia”, una in fase difensiva sul cervello dei rossoneri e una in attacco per liberare spazio alle proprie punte.
La grande notizia è il rientro di Marcus Thuram, che durante la sosta ha lavorato a ritmi alti per tornare al top dopo lo stiramento rimediato il 30 settembre contro lo Slavia Praga. Con lui e Lautaro Martinez si ricompone una delle coppie più devastanti del campionato.
Secondo le indicazioni di Chivu, il capitano nerazzurro sarà chiamato spesso a venire incontro al pallone, attirando uno – se non due – difensori del Milan. Un movimento studiato per liberare la corsa di Thuram, devastante quando può attaccare la profondità. L’idea è semplice: non aggirare il Milan, ma colpirlo frontalmente, senza esitazioni.
Pressing, verticalità e intensità: la nuova Inter vuole azzannare
L’aggressività sarà un marchio di fabbrica anche nel derby. L’Inter lo ha già dimostrato contro la Lazio, con il recupero alto di Bastoni e il gol immediato di Lautaro. Chivu vuole riproporre lo stesso atteggiamento: dentri scoperti e pressione alta, sin dai primi minuti.
A lanciare Thuram saranno i centrocampisti. Tutti, da Calhanoglu alle mezzali, sono stati istruiti per verticalizzare appena possibile. Una scelta precisa: evitare palleggi lenti, spezzare il pressing avversario e ribaltare il campo con ferocia.
Il piano di Chivu: soffocare Modric con una “gabbia” dedicata
Il vero fulcro della preparazione tattica riguarda Luka Modric. Il Milan affida allo sloveno la regia della propria manovra e Chivu non intende concedergli nemmeno un secondo di respiro.
La prima pressione sarà affidata a Lautaro, ma la gabbia si stringerà soprattutto con Calhanoglu e le due mezzali, pronte a oscurare linee di passaggio e tempi di gioco. Un controllo capillare, studiato nei dettagli, con il solo obiettivo di togliere al Milan la possibilità di ragionare.
Se i rossoneri sceglieranno la palla lunga per evitare rischi, l’Inter sa già come reagire. La contraerea nerazzurra – ben strutturata tra centrali e mediani – si sta preparando a una partita di duelli fisici, seconde palle e ripartenze immediate.
Il derby sarà anche una questione di nervi. L’Inter viene da cinque stracittadine senza vittorie e la fame di rivincita è enorme. Chivu lo sa e sta lavorando proprio su questo: freddezza, lucidità e capacità di colpire nei momenti chiave.
In una sfida che può indirizzare la stagione, l’Inter non si presenterà solo con talento e qualità, ma anche con un piano tattico deciso, due “gabbie” studiate nei minimi dettagli e un attacco di nuovo al completo.
Il derby è iniziato, e l’Inter è pronta ad alzare la voce.
