Cocchi. Matteo Cocchi, classe 2007, ha ritrovato il campo con la prima squadra nell’Inter che ha travolto il Venezia per 5-1 in Coppa Italia. Non si trattava del suo esordio, già avvenuto lo scorso anno in Champions League contro il Feyenoord, ma della prima presenza stagionale tra i grandi. Una tappa significativa nel percorso del giovane esterno, che continua a essere considerato uno dei talenti più promettenti del settore giovanile nerazzurro.
A fine gara, Cocchi ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset, definendo quella di San Siro “una serata perfetta, dal punto di vista del risultato ma anche personale“. Il classe 2007 ha sottolineato l’emozione per il ritorno in campo e per la presenza di diversi compagni dell’Under 23: “Sono molto felice anche per i miei compagni che hanno esordito e hanno potuto giocare in questo stadio magnifico“.
Cocchi: Chivu come guida e i modelli interni
Cocchi ha spiegato quanto sia importante per lui il rapporto con Cristian Chivu, tecnico che lo ha seguito già nella Primavera: “Chivu è una figura di riferimento per me, mi ha aiutato ad inserirmi e continua a darmi molti consigli“. Un legame che conferma quanto il club punti sulla crescita interna dei suoi giovani.
Il terzino ha anche indicato i modelli ai quali si ispira quotidianamente: “Dimarco e Carlos Augusto sono le mie figure di riferimento. Posso vederli ogni giorno e cerco di rubare loro qualcosa“. Guardando al resto della stagione, Cocchi mantiene un approccio pragmatico: “Ogni giorno cerco di migliorarmi e crescere sempre di più, quello che arriva arriva“. Un messaggio chiaro, accompagnato dal ringraziamento alla società per l’opportunità ricevuta e dalla volontà di ripetersi: “Lavoro per farlo accadere più volte possibile“.

