Matteo Cocchi è ormai più di una semplice promessa: il classe 2007, già protagonista con l’Inter U23 e nel giro della prima squadra, si sta confermando un pilastro anche dell’Italia U19. L’esterno sinistro ha espresso tutto il suo entusiasmo ai microfoni della FIGC, sottolineando il privilegio di crescere accanto a maestri assoluti del ruolo in nerazzurro: “Dimarco e Carlos Augusto? Ho la fortuna di avere tutti i giorni davanti due giocatori che sono al top in Europa“. Osservarli da vicino è per lui una lezione continua: “Vedere come si allenano, come si preparano al cross, come colpiscono la palla, aiuta“.
Il presente, tuttavia, si chiama Turchia, un ostacolo decisivo per l’ingresso degli Azzurrini ai prossimi Europei U19, con un solo posto disponibile ed entrambe le compagini al primo posto a pari punti prima degli ultimi 90′ che le vedranno contrapposte. Cocchi non nasconde l’importanza della sfida, definendola “sicuramente una delle partite più importanti della mia vita“. Nonostante l’ottimo percorso fin qui, la guardia resta altissima: “Siamo concentrati sulla Turchia, avversaria che nasconde tante insidie. Abbiamo fatto un percorso bellissimo, sarebbe un peccato perdere questa opportunità. Ce la meritiamo“.
Tra difesa e orgoglio: il sogno in maglia azzurra
Sotto la guida dello staff tecnico la retroguardia azzurra ha trovato una nuova solidità. Cocchi ha evidenziato l’attenzione maniacale ai dettagli difensivi: “Il mister è attentissimo alla fase difensiva. Noi come difensori diamo sempre il massimo per non prendere gol, anche quando siamo sul 2-0 o sul 3-0“.
Oltre l’aspetto tattico, per il giovane talento l’azzurro rappresenta il culmine di un lungo percorso personale e familiare. Indossare questa maglia è un traguardo emozionale che va oltre il campo: “Rappresentare l’Italia è un onore immenso. Una felicità incredibile, che ripaga tutti i sacrifici fatti da me e dalla mia famiglia da quando sono bambino“. Tra il canto dell’inno e la vita in ritiro, Cocchi si gode il momento, pronto a trasformare i sacrifici in una vittoria storica.

