L’Italia soffre più del previsto a Chisinau, ma nel finale trova il successo. Gli Azzurri di Gennaro Gattuso battono 2-0 la Moldavia grazie alla firma, doppia e inequivocabile, dei giocatori dell’Inter, ormai colonna portante della Nazionale.
Per oltre 85 minuti l’Italia ha faticato a trovare ritmo, idee e profondità. Un primo tempo opaco, senza nerazzurri in campo dal fischio d’inizio, ha reso tutto più difficile. Poi Gattuso ha cambiato il volto del match inserendo chi, in questo momento, rappresenta più di chiunque altro la garanzia tecnica dell’Italia: i giocatori dell’Inter.
All’88’ arriva la svolta: Federico Dimarco, gettato nella mischia nel quarto d’ora finale, pennella un cross perfetto sul secondo palo. Gianluca Mancini ci arriva con tempismo da centravanti puro e infila di testa il gol dell’1-0. Un’azione costruita da due interpreti dell’Inter moderna, sempre più imprescindibili anche in azzurro.
Il raddoppio nasce invece dal talento e dall’incoscienza di Pio Esposito, subentrato a gara in corso per dare vivacità a un reparto offensivo fino a quel momento sterile. Il baby bomber nerazzurro crea subito due occasioni pericolose, poi al 93’ trova il gol che chiude la partita: una rete pesante, la seconda con la Nazionale maggiore, che conferma la crescita esponenziale del classe 2005.
Una prestazione che non passa inosservata e che potrebbe cambiare le gerarchie offensive di Gattuso già dalle prossime sfide.
