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martedì, Febbraio 10, 2026

Chivu punge Frattesi in conferenza: “Può fare meglio”

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Il 5-1 al Venezia non è solo un pass per i quarti di Coppa Italia: è un concentrato di segnali incoraggianti per Cristian Chivu, che dalla sua Inter “sperimentale” ha ricevuto risposte forti e chiare. In conferenza stampa, il tecnico romeno ha mostrato soddisfazione per la prova dei suoi, valorizzando soprattutto lo spirito del gruppo.

“Abbiamo messo in campo serietà, intensità e rispetto dell’avversario. Anche chi è subentrato ha dato continuità alla prestazione. Siamo felici per i ragazzi che hanno esordito: Cocchi era già venuto su l’anno scorso e mi aveva persino scritto quando ero a Parma. Sono giovani che ogni giorno ci aiutano in allenamento, si impegnano senza mai tirarsi indietro. Diouf? Ha fatto 90 minuti in un ruolo non suo con intelligenza e sacrificio. Sa che il lavoro quotidiano paga. Il merito è del gruppo, che li ha accolti e abbracciati: è una squadra seria, che vuole migliorarsi”.

Frattesi, un rientro da costruire. Sul centrocampista azzurro, Chivu è estremamente chiaro:
“Davide si portava dietro le conseguenze dell’intervento estivo e ha accelerato i tempi più del dovuto. Dovevamo gestirlo meglio, ma lui non ha mai smesso di lavorare. Sappiamo che può dare ancora di più e oggi lo ha dimostrato. Deve ritrovare condizione e fiducia, ma la strada è quella giusta”.

Pepo Martinez, una serata importante. Il tecnico si è soffermato anche sul portiere, al debutto dal primo minuto:
“Gli siamo stati vicini in questo periodo particolare. Per il suo stato emotivo è meglio chiedere direttamente a lui, ma siamo felici di averlo visto protagonista per 90 minuti. Non ho fatto in tempo a parlarci a fine gara, viviamo sempre in un frullatore… ma questo gruppo va avanti a testa alta”.

Un attacco che continua a stupire. Chivu sorride sul rendimento realizzativo del reparto offensivo, uno dei migliori d’Europa:
“Il merito è di chi li ha scelti e dei giocatori stessi, che si sono integrati subito e lavorano tantissimo. Ogni tanto spunta qualche polemica che non esiste, i numeri parlano da soli. Sono ambiziosi e non si accontentano mai. Bonny? Non sembrava affatto reduce da tre giorni di febbre. Gli avevo promesso 15 minuti, ma ho volutamente ‘dimenticato’ la promessa inserendolo nell’ultima mezzora: non volevo che Thuram andasse oltre l’ora di gioco. Sono contento che abbia segnato, aveva bisogno di un gol per liberarsi la testa. In una stagione così, in cui si gioca ogni tre giorni, abbiamo bisogno davvero di tutti”.

Alessandro Nuzzo
Alessandro Nuzzohttps://www.alenuzzo.it
Giornalista, direttore de Il Nerazzurro. Leggi il mio Blog
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