L’Inter è pronta a iniziare il suo cammino in campionato con la sfida contro il Torino di Marco Baroni. Alla vigilia del debutto, Cristian Chivu si è presentato in conferenza stampa ad Appiano Gentile per parlare delle aspettative legate a questa nuova stagione e del lavoro svolto in estate. Il tecnico nerazzurro ha mostrato serenità e fiducia: “Abbiamo lavorato bene, la preparazione è stata breve ma intensa. Non vediamo l’ora di iniziare, siamo un cantiere aperto ma pronti a questa nuova sfida“.
Il mercato, inevitabilmente, è stato un tema centrale della conferenza. Chivu ha ribadito la linea societaria, improntata su scelte mirate e di qualità: “Siamo stati coerenti, abbiamo mantenuto la linea di investire sui giovani, scegliendo profili mirati e già pronti a darci un aiuto“. Non è mancato neppure il pronostico scudetto: “Io sto con Max Allegri: il Napoli per quanto ha speso quest’estate parte favorito“.
Chivu: “Orgoglioso di dove sono: dobbiamo saper gestire i momenti”
Per Chivu si tratta di un debutto storico, vissuto con orgoglio e responsabilità: “Sono orgoglioso di essere l’allenatore dell’Inter e consapevole della responsabilità. So cosa voglio trasmettere ai ragazzi, sono sereno perché quando dedichi tempo, energie e conoscenze le cose diventano più semplici“. L’ex difensore ha richiamato anche la sua esperienza da giocatore: “Bisogna saper gestire i momenti belli e quelli difficili, avere autostima e arrivare a fine stagione pronti per fare l’ultimo salto di qualità“.
Sul Torino di Baroni ha espresso grande rispetto: “Mi aspetto una squadra ostica, in salute e che verrà a San Siro a giocarsela senza nulla da perdere. Conosco Baroni e stimo il suo lavoro, sarà una sfida da affrontare con attenzione“.
La conferenza si è chiusa con una riflessione sul ruolo dei tifosi e sull’importanza del sostegno che la squadra si aspetta al Meazza: “Spero che eventuali situazioni non influiscano sui giocatori, la squadra ha bisogno di essere sostenuta. In uno stadio la passione è fondamentale e mi auguro dell’incitamento a prescindere da tutto“. Poi un saluto leggero e spontaneo, quasi a stemperare la tensione della vigilia: “Buona domenica e buon pranzo“.
