Chivu. L’Inter ritrova la vittoria. Dopo le due sconfitte dolorose contro Milan e Atletico Madrid i nerazzurri sono riusciti a rialzarsi nella sfida complicata contro il Pisa. Protagonista assoluto è stato Lautaro Martinez, autore di una doppietta che il tecnico ha definito “la risposta migliore a chi lo ha messo in discussione“. I gol, arrivati sugli assist di Esposito e Barella, rilanciano l’Inter nella corsa scudetto, ora a un solo punto dal Milan e appaiata alla Roma, impegnata in serata contro il Napoli di Conte.
Chivu, nel post partita, ha voluto sottolineare come la squadra abbia affrontato la gara con un atteggiamento maturo: “Sapevamo che non sarebbe stata una gara semplice. Il Pisa non perdeva da sei partite e non subiva gol in casa da settembre“. Una partita da interpretare con “pazienza e organizzazione“, come ha dichiarato l’allenatore, che ha elogiato la reazione dei suoi: “La voglia di mettersi in gioco ogni giorno è ciò che ci permetterà di costruire una stagione importante“. Una vittoria sporca, di carattere, che restituisce fiducia e slancio a tutto l’ambiente nerazzurro.
Chivu ancora su Lautaro e sul coro dei tifosi
Al centro dell’analisi post partita c’è stato ovviamente Lautaro Martinez, spesso bersaglio di critiche nelle ultime settimane. Chivu ha voluto chiarire la sua posizione con parole nette: “Le voci lo mettono in discussione, ma noi no. Sappiamo quanto ci tiene e quanto sia importante per questa squadra”. Sul rapporto personale con il capitano ha poi aggiunto una battuta destinata a far sorridere i tifosi: “Lo abbraccio tutte le mattine, peccato non avere il Grande Fratello che ci registra“. Per l’allenatore, le reti contro il Pisa sono “la prova che vuole sempre essere determinante“, un tratto che conferma la sua natura di leader.
Chivu ha parlato anche della gestione dei cambi, spesso oggetto di polemiche: “Un allenatore cerca di dare una mano alla squadra, non si tratta di essere più bravi o meno bravi“. E sul sostegno del pubblico ha riconosciuto quanto sia importante per lui in un momento così intenso: “Il coro dei tifosi? Mi lusinga. So chi sono e cosa posso dare. Qui all’Inter ho il privilegio di lavorare in un club che considero casa“. Parole che riflettono un legame profondo, rafforzato da una vittoria che restituisce serenità e conferme a tutto il mondo nerazzurro.

