L’Inter esce dall‘U-Power Stadium con una vittoria giunta solamente ai calci di rigore. Il pareggio per 2-2 maturato nei 90′ è frutto di problemi che l’Inter si porta dietro dalla passata stagione: disattenzioni in area di rigore, soprattutto con palle che attraversano l’intera area e giungono sul secondo palo dove l’avversario può sempre colpire indisturbato, e un concetto poi meno tecnico e più mentale: mollare la presa a poco dal termine, e Paolo Azzi ce lo ha subito ricordato.
Situazioni che il nuovo tecnico – Cristian Chivu – dovrà risolvere prima dell’inizio della nuova stagione, con l’Inter che dovrà subito farsi trovare pronta per non pagare caro il prezzo di un altro errore della scorsa stagione: la partenza lenta. Nel frattempo, Chivu, nell’attesa di quantomeno provare a sistemare tutto, ha commentato così l’amichevole di oggi.
Le parole di Chivu
“Abbiamo fatto minuti, quelli che ne avevano fatti meno a Monaco ne hanno fatti più oggi. Cerchiamo di aumentare di condizione mantenendo i carichi di lavoro. I ragazzi hanno provato a fare il meglio che potevano fare stasera. Io cerco di trasmettere responsabilità. Chiedo che tutti i giorni i giocatori diano il loro meglio, crescendo anche dal punto di vista motivazionale perché il campionato bussa alle porte e dobbiamo essere pronti per continuare ad essere la squadra competitiva che è stata negli ultimi anni“.
L’obiettivo è chiaro: continuare a lavorare per mantenere l’Inter ai vertici. Con i carichi di lavoro attuali il tecnico ha sostenuto come i ragazzi non avrebbero potuto dare di più, ma si è comunque detto contento di quanto sta osservando giorno dopo giorno: “Vedo impegno, applicazione e motivazione, dopo due settimane di lavoro non è facile essere brillanti ma dal punto di vista caratteriale la squadra cerca di fare il meglio“.
Sicuramente un bel messaggio per i tifosi, che anche quest’anno potranno contare su uomini disposti a dare tutto per il mondo Inter, a prescindere poi dal resoconto finale.
