Chi è Zabarelli. Il nome di Gustavo Zabarelli sta iniziando a circolare con sempre più insistenza anche fuori dal Brasile. Classe 2009, cresciuto nel vivaio del San Paolo, il giovane offensivo è considerato una delle promesse più interessanti del settore giovanile di Cotia, la cantera che negli anni ha prodotto tanti talenti per il club paulista. Il suo nome è stato accostato a diverse squadre europee, tra cui anche l’Inter, oltre a Barcellona, Porto, Ajax e Benfica.
Nato il 9 marzo 2009 a San Paolo, Zabarelli ha firmato il suo primo contratto professionistico con il club brasiliano nel luglio 2025, con scadenza fissata fino al 2028. Si tratta di un dettaglio importante, perché conferma quanto il San Paolo creda nel suo potenziale e voglia blindarlo in vista dell’interesse crescente dall’Europa.
Chi è Zabarelli
Zabarelli viene descritto in modo leggermente diverso a seconda delle fonti, ma il quadro generale è abbastanza chiaro. È un giocatore offensivo, che può muoversi da trequartista, da mezzapunta, da esterno sinistro e, all’occorrenza, anche più vicino alla porta. Database e osservatori lo indicano infatti come un attaccante o un centrocampista offensivo mancino, capace di occupare più zone del fronte d’attacco.
Nel settore giovanile del San Paolo ha spesso vestito la maglia numero 10, segnale di quanto venga considerato un profilo tecnico, creativo e associativo. Le fonti brasiliane lo descrivono come un ragazzo che si distingue per qualità nel passaggio, mobilità, intelligenza tattica e capacità di occupare gli spazi tra le linee. In sintesi, non è il classico esterno da pura corsa, ma un talento offensivo che ama legare il gioco, ricevere tra le linee e accendere la manovra con tecnica e visione.
Se si vuole tracciare un identikit tecnico, Zabarelli appare come un giocatore moderno, più vicino al concetto di rifinitore offensivo che a quello di ala pura. È mancino, ha una struttura ancora leggera, circa 173 cm per 56 kg secondo i database consultati, ma compensa con coordinazione, sensibilità tecnica e letture di gioco sopra la media per l’età.
Le sue qualità più citate sono tre. La prima è la pulizia tecnica, perché sa giocare bene il pallone nello stretto e dialogare con i compagni. La seconda è la mobilità, cioè la capacità di non dare punti di riferimento fissi, abbassandosi o allargandosi per ricevere. La terza è la lettura degli spazi, una dote che gli permette di muoversi bene tra centrocampo e difesa avversaria.
Non a caso in Brasile qualcuno lo ha già avvicinato, almeno per stile e prospettiva, a un profilo come Kaká, più per eleganza e interpretazione offensiva che per un paragone diretto sul piano del rendimento. È un accostamento pesante, da prendere con prudenza, ma utile a capire il tipo di percezione che c’è attorno al suo talento.
Perché interessa all’Inter
L’Inter guarda da tempo ai giovani profili internazionali con margini di crescita importanti, e Zabarelli rientra perfettamente in questo tipo di logica. Ha talento, è già sotto osservazione da parte di diversi club europei e, aspetto non secondario, è in processo per ottenere il passaporto italiano, elemento che potrebbe facilitare in futuro un eventuale approdo in Europa. Proprio per questo la sua situazione è monitorata anche dalla FIGC, che valuta una possibile convocazione nelle selezioni giovanili azzurre.

