Chi è Palestra. Ci sono profili destinati a emergere senza clamore, costruendo passo dopo passo una carriera solida. Marco Palestra rientra perfettamente in questa categoria. Nato il 3 marzo 2005 a Buccinasco, alle porte di Milano, l’esterno di proprietà dell’Atalanta è oggi considerato una delle prospettive più interessanti del panorama calcistico italiano.
Terzino destro di formazione, Palestra ha dimostrato nel tempo una spiccata duttilità tattica, che gli consente di agire su entrambe le corsie e, all’occorrenza, anche qualche metro più avanti. Una caratteristica sempre più preziosa nel calcio moderno, dove l’adattabilità è diventata un requisito fondamentale.
Chi è Palestra: origini e caratteristiche tecniche
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Il suo viaggio nel calcio inizia nel Gruppo Sportivo Assago, prima tappa di un percorso che lo porta presto all’Accademia Inter, ambiente nel quale consolida le basi tecniche e la formazione calcistica. Nel 2015 arriva la scelta decisiva: il passaggio all’Atalanta, club da anni punto di riferimento per lo sviluppo dei giovani.
A Zingonia, Palestra compie tutta la trafila del settore giovanile fino a diventare uno dei pilastri della Primavera nerazzurra. Tra il 2022 e il 2023 colleziona 43 presenze, impreziosite da 1 gol e 10 assist, numeri che raccontano di un esterno già maturo nella lettura delle situazioni di gioco.
Il 2023 segna il vero salto di qualità. Con l’Atalanta U23 in Serie C, Palestra affronta il calcio professionistico con sorprendente naturalezza: 41 presenze, 3 gol e 3 assist, oltre a prestazioni che mettono in evidenza personalità e continuità.
Rendimento che non passa inosservato a Gian Piero Gasperini, che decide di portarlo in prima squadra. Il premio arriva con l’esordio in Europa League, nella netta vittoria per 4-0 contro il Rakow, un momento simbolico che certifica la fiducia del club nei suoi confronti.
Nell’ultima estate, l’Atalanta opta per una scelta mirata: prestito secco al Cagliari, con l’obiettivo di garantirgli continuità e responsabilità. In Sardegna, Palestra sta trovando spazio e fiducia: al momento 13 presenze in campionato e 3 assist, segnali incoraggianti per un giocatore ancora in piena fase di sviluppo.
Alto 186 centimetri, Palestra abbina struttura fisica, resistenza e una corsa costante lungo la fascia. Il piede destro è affidabile, soprattutto nei cross e nei passaggi verticali, mentre la comprensione tattica gli consente di scegliere con lucidità tempi e spazi.
Non è un esterno appariscente, ma un giocatore funzionale, capace di interpretare più ruoli e di adattarsi ai diversi contesti di gara. Qualità che lo rendono un profilo particolarmente apprezzato dagli allenatori.
Marco Palestra non cerca riflettori, ma il suo percorso parla chiaro. Cresciuto tra sacrificio, lavoro e continuità, rappresenta una scommessa concreta per il futuro del calcio italiano. Se la crescita proseguirà su questi binari, il suo nome è destinato a tornare presto d’attualità anche ai livelli più alti. E infatti sia l’Inter che la Juve hanno già messo gli occhi addosso al terzino.

