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Uefa Campions League, Inter-Borussia Mönchengladbach, così non va!

Uefa Campions League, Inter-Borussia Mönchengladbach, così non va! A San Siro il Borussia Mönchengladbach sfiora la vittoria, il belga trova il pari al 90': 2-2

Uefa Campions League, Inter-Borussia Mönchengladbach, così non va!

A San Siro il Borussia Mönchengladbach sfiora la vittoria, il belga trova il pari al 90′: 2-2

Uefa Campions League, Inter-Borussia Mönchengladbach, così non va! Un pari acciuffato nel recupero, come alla prima giornata della scorsa edizione della Champions League. L’Inter inizia il suo cammino europeo con un pareggio casalingo, proprio come contro lo Slavia Praga nel 2019. Quella sera di oltre un anno fa fu Barella l’uomo della salvezza. Oggi è Romelu Lukaku, in un match prima condotto grazie a un suo gol e poi quasi scappato via, infine acciuffato. 2-2 contro il Borussia Mönchengladbach, con i tedeschi che chiudono il match con due tiri nello specchio, i due gol: un rigore e un destro in un uno contro uno contro Handanovic. Rammarico, dunque, per l’andamento del match, condotto in maniera chiara dall’Inter. E gioia per la capacità di andare a riprendere il match nonostante la mazzata dell’1-2 sia arrivata a 6 minuti dal 90′. Un pareggio, dunque, per cominciare: nell’altra sfida del Gruppo B il Real Madrid è stato sconfitto in casa 3-2 dallo Shakhtar Donetsk.

Decifrare la prima frazione di gioco di San Siro è come dare i primi colpi con martello e scalpello a un blocco di marmo. Grande, compatto, all’apparenza inscalfibile. Perché la squadra di Rose si assesta con un 4-2-3-1 che si trasforma quasi in un gioco delle coppie con i giocatori nerazzurri: uno contro uno quasi a tutto campo, scontri anche di grande fisicità che tappano le fonti di ispirazione e bloccano il gioco. L’Inter prova così ad aggirare la granitica solidità tedesca: lo fa con Eriksen, che si muove tra le linee, e con i continui movimenti sulla destra di Matteo Darmian, al suo debutto assoluto con la maglia dell’Inter. 

Fin dall’inizio del match l’ex difensore di Manchester United e Parma dimostra grande sintonia con i compagni e capacità di entrare alla perfezione negli automatismi nerazzurri: schierato quinto di centrocampo, Darmian è pericoloso già al quinto di testa, su un ottimo cross di Perisic. Il croato è l’altra punta che prova a scalfire la solidità della difesa di Rose: gli sfondamenti sulla sinistra sono parecchi, come i palloni messi al centro. Fasce per avvolgere: al 21′ Eriksen colpisce praticamente a botta sicura dopo una bella combinazione rifinita da Darmian, ma il tiro viene rimpallato. La vivacità del danese ma non solo: Lukaku va vicino al vantaggio al 41′ con un bel destro in diagonale che accarezza il palo. Tentativo che non sblocca il match ma che di fatto chiude un primo tempo nel quale il Borussia M non produce nemmeno un tiro in porta.

L’avvio dell’Inter nella ripresa è rampante: al 4′ arriva il vantaggio, che vede diversi protagonisti, tutti fondamentali nella realizzazione del gol. Vidal inventa, Lautaro tocca di testa, D’Ambrosio mette al centro, Darmian calcia e Lukaku, di destro, infila da pochi passi. L’1-0 galvanizza i nerazzurri ed è ancora Darmian a sfiorare il gol, con l’ennesimo inserimento. La proposta tedesca è pressoché nulla, Rose non riesce ad organizzare una reazione. Al 63′, quasi senza accorgersene, il Borussia pareggia: fallo di Vidal su Thuram, calcio di rigore e gol di Bensebaini. 1-1 e tutto da rifare, con l’Inter che accusa un po’ di stanchezza e perde un po’ di brillantezza.

Non rinuncia a giocare però, anche se i meccanismi sono meno fluidi rispetto alla prima ora di gioco. Il forcing nerazzurro, sebbene non luccicante, produce una occasione clamorosa, che è il vero ‘turning-point’ del match: volata sulla destra di Darmian, grande cross e strepitoso anticipo sul primo palo di Lautaro. Il suo destro al volo si infrange incredibilmente sul palo. Un colpo che quasi stordisce e infatti il Borussia trova una incredibile infilata con Hoffman che tutto solo batte Handanovic e fa 1-2. Il lungo check del VAR conferma il gol, per l’Inter restano 6′ più recupero per riacciuffare il match.

Come sempre, però, l’Inter non si tira indietro: parte l’assedio, con Darmian che di testa sfiora il meritato gol, trovando un Sommer strepitoso. Dal corner pennellato da Kolarov svetta Bastoni (rientrato dopo lo stop forzato), palla spizzata e deviata in porta di coscia da Lukaku: undicesimo sigillo europeo consecutivo per il belga. I nerazzurri non si fermano e al 96′ sfiorano la vittoria con la punizione di Kolarov che finisce sull’esterno della rete.

Pareggio, dunque: amaro per come è maturato, dolce per come è stato riacciuffato. Un punto per cominciare. Ora la Serie A, poi sarà di nuovo il momento della Champions League.

INTER-BORUSSIA M. 2-2 | IL TABELLINO

INTER (3-4-1-2): 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 6 de Vrij, 11 Kolarov; 36 Darmian, 23 Barella, 22 Vidal, 14 Perisic (95 Bastoni 79′); 24 Eriksen (77 Brozovic 79′); 9 Lukaku, 7 Sanchez (10 Lautaro 46′).
A disposizione: 27 Padelli, 35 Stankovic, 13 Ranocchia, 38 Boscolo Chio, 42 Moretti, 44 Nainggolan, 47 Squizzato, 99 Pinamonti.
Allenatore: Antonio Conte.

BORUSSIA MÖNCHENGLADBACH (4-2-3-1): 1 Sommer; 18 Lainer, 28 Ginter, 30 Elvedi, 25 Bensebaini; 6 Kramer, 32 Neuhaus; 23 J. Hoffman,  36 Embolo (7 Herrmann 75′), 10 Thuram (11 Wolf 95′); 14 Pléa (13 Stindl 90′).
A disposizione: 21 Sippel, 31 Grün, 3 M. Lang, 16 Traoré, 17 Wendt, 24 Jantschke, 43 Reitz.
Allenatore: Rose.

Marcatori: 49′ Lukaku (I), 63′ Bensebaini su rig. (BM), 84′ Hoffman (BM), 90′ Lukaku (I)
Ammoniti: D’Ambrosio (I), de Vrij (I), Kramer (BM), Handanovic (I)
Recupero: 1′ – 7′.

Arbitro: Kuipers.
Assistenti: van Roekel, Zeinstra.
Quarto Uomo: Lindhout.
VAR e Assistente VAR: Makkelie, de Vries.

Fonte sito ufficiale F.C. Internazionale