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L’Atalanta lascia la Champions da protagonista

I bergamaschi onorano l’impegno europeo producendo il massimo sforzo

L’Atalanta lascia la Champions da protagonista

I bergamaschi onorano l’impegno europeo producendo il massimo sforzo

L’Atalanta lascia la Champions da protagonista. I bergamaschi onorano l’impegno europeo producendo il massimo sforzo. Prima dei commenti e delle analisi, appare doveroso aprire con una premessa. Dentro l’anima del cronista esiste un misto di sensazioni che sono umane e sportive.

Quelle umane fanno spesso capolino ed è complicato analizzare e raccontare quel che rimane un semplice evento di sport.

Non si può cancellare la storia umana recente e far finta che su Bergamo non sia capitato niente. Il dolore, la sofferenza sono state situazioni tangibili che hanno coinvolto tutti. Anche chi non è nè bergamasco né atalantino.

La ripresa del calcio, prima del campionato e poi delle competizioni europee, è apparsa come un grande show. Ecco, lo show doveva andare avanti. Ad ogni costo.

E lo show dell’Atalanta in Europa, nella massima competizione continentale, è stato decisamente ottimo. Pazienza per la semifinale sfumata all’ultimo momento.

Resta la sensazione che Gasperini e i suoi ragazzi abbiano prodotto il massimo sforzo e siano stati in ogni caso protagonisti.

L’Atalanta è riuscita ad anestetizzare il dolore recente, a metter da parte il ricordo di tutti quei camion di tristezza.

L’Atalanta, in questo senso, ha vinto la sua Champions ben prima di affrontare il Psg. C’è da sentirsi orgogliosi, come semplice sportivi, per il modo in cui l’Atalanta ha onorato l’impegno di coppa.

Una squadra di uomini e campioni. Certo, la gara contro i parigini era una di quelle proibitive. Ma l’Atalanta ha avuto il merito di rendere tutto possibile, di accarezzare un sogno e poterlo quasi trasformare in realtà.

Così la prima parte della partita vive su una sorta di equilibrio reale anche se apparente perchè Neymar e compagni sbagliano tante cose facili.

Nella seconda parte l’Atalanta appare stanca. Così la forza che nel primo tempo era servita per impostare soprattutto una partita dura e combattiva, si è come spenta progressivamente.

L’uscita di Gomez al 59’ e i’ ingresso, tra i francesi, di Mbappè sono determinanti sulle sorti dell’incontro.

I parigini si fanno sempre più pericolosi mostrando migliore fluidità nella manovra. Sino a risultare decisivi nel finale di partita.

Tra le otto migliori squadre della  Champions un posto è occupato dall’Atalanta. E non è frutto del caso. Contro la migliore qualità del Psg, costruito per vincere, l’Atalanta ha avuto il merito di far tremare, sino alla fine, una città di oltre dieci milioni di abitanti.

Grazie Atalanta!