La Serie A rischia seriamente di restare senza rappresentanti qualificati direttamente agli ottavi di finale di Champions League. A fotografare uno scenario sempre più complicato sono anche le quote dei bookmaker, che raccontano di un margine d’errore ormai ridottissimo per tutte le italiane.
La squadra più vicina al traguardo resta l’Atalanta, inserita nel “gruppone” delle otto formazioni a quota 13 punti. I nerazzurri bergamaschi, però, hanno sprecato un’occasione pesantissima pareggiando in casa contro l’Athletic Bilbao. Secondo Agipronews, la qualificazione dell’Atalanta tra le prime otto è ora offerta a 6 su William Hill e a 7 su Snai, in netto rialzo rispetto all’1,60 della precedente rilevazione.
Champions League, Inter agli ottavi diretti a 10
Situazione in forte peggioramento anche per l’Inter, reduce da tre sconfitte consecutive dopo un avvio perfetto con quattro vittorie. Le chance nerazzurre di accesso diretto agli ottavi sono crollate: la quota è schizzata da 2,75 a 10 volte la posta. A 12 punti c’è anche la Juventus, che ha infilato il terzo successo di fila contro il Benfica, ma un ribaltone bianconero in ottica top-8 resta complicato ed è proposto a 15.
Chi è davvero con le spalle al muro è il Napoli. Il pareggio contro il Copenhagen, maturato nonostante il vantaggio iniziale e oltre cinquanta minuti in superiorità numerica, ha escluso matematicamente gli azzurri dagli ottavi diretti. Attualmente 25esimi, gli uomini di Antonio Conte devono almeno battere il Chelsea al Maradona per rientrare nei sedicesimi: uno scenario ritenuto alla portata, quotato a 1,70.
Guardando invece alla vittoria finale della Champions League, la grande favorita resta l’Arsenal, unica a punteggio pieno e offerta a 4,75, davanti al Bayern Monaco a 5,50. Le due squadre sono anche le uniche già certe della qualificazione diretta agli ottavi. Le italiane, invece, restano molto distanti: l’Inter è proposta a 25, il Napoli addirittura a 75, mentre Juventus e Atalanta viaggiano a quota 100. Numeri che raccontano quanto sia complicato riportare la coppa in Italia a sedici anni dall’ultima volta.
