Dopo anni di bilanci in sofferenza e manovre prudenti, l’Inter si trova oggi con la possibilità di investire per due innesti di grande spessore. Eppure, nonostante la disponibilità economica, i nerazzurri hanno visto sfumare due trattative che sembravano già a buon punto: quelle per Ademola Lookman e Manu Koné. Due operazioni promesse e mai concluse, frenate dai muri alzati da Atalanta e Roma.
Il club vice-campione d’Italia aveva immaginato un doppio colpo capace di innalzare ulteriormente il livello della rosa, ma la realtà del mercato ha raccontato altro. Se da una parte l’Atalanta ha blindato il suo esterno offensivo, dall’altra la Roma non ha voluto agevolare la concorrenza. Così, in Viale della Liberazione cresce la cautela: c’è consapevolezza che il vero bisogno sia in mezzo al campo, ma anche poca voglia di incappare di nuovo in trattative estenuanti e senza sbocchi.
L’orizzonte si sposta all’estero
Archiviata, almeno per ora, la pista italiana, lo sguardo si rivolge oltreconfine. Un nome che intriga è quello di Florentino Luis del Benfica, centrocampista solido, con fisicità e qualità sia nel recupero che nell’impostazione. Un profilo che darebbe equilibrio e muscoli alla mediana di Cristian Chivu. Parallelamente è stato sondato anche Felix Nmecha del Borussia Dortmund, ma la risposta dei gialloneri è stata perentoria: servono 60 milioni, una cifra che frena subito qualsiasi discorso.
In questo quadro, la dirigenza interista continua a valutare alternative, cercando di non farsi travolgere dalla frenesia di fine mercato. L’obiettivo resta quello di completare la rosa con un innesto di spessore in mezzo al campo, senza forzare trattative impossibili. La certezza è che Marotta ed Ausilio, paradossalmente, hanno oggi le risorse per investire, ma devono trovare la strada giusta per trasformarle in un colpo concreto.
