Antonio Cassano torna a far discutere con le sue dichiarazioni sul derby di Milano e sul momento del calcio italiano. In un’intervista al Corriere della Sera, l’ex attaccante non ha risparmiato critiche sia alla qualità del gioco espresso nella stracittadina sia alla filosofia tattica che, secondo lui, domina da anni nel nostro campionato.
Cassano ha definito il derby tra Milan e Inter una partita poco spettacolare, sottolineando come il livello tecnico generale sia stato molto basso. Pur riconoscendo i meriti del Milan e di Massimiliano Allegri per la vittoria, l’ex fantasista ha attaccato l’approccio tattico che, a suo dire, caratterizza gran parte del calcio italiano. Secondo Cassano, la tendenza a difendersi prima di tutto e sperare in qualche episodio offensivo è un modello ormai superato, ma che continua a essere seguito nel nostro campionato.
L’ex attaccante si è poi soffermato anche sul ciclo di Simone Inzaghi all’Inter, esprimendo un giudizio piuttosto duro. A suo avviso, la squadra nerazzurra negli ultimi anni aveva la rosa più forte ma non è riuscita a trasformare questa superiorità in un dominio di risultati, conquistando un solo scudetto.
Cassano difende Chivu
Diverso invece il giudizio su Cristian Chivu, attuale allenatore dell’Inter. Cassano ha riconosciuto al tecnico rumeno il merito di aver superato le aspettative nel suo primo anno in panchina. Secondo l’ex calciatore, però, la squadra potrebbe cambiare molto nella prossima stagione, anche dal punto di vista tattico. Cassano immagina un’Inter futura con la difesa a quattro e una ristrutturazione della rosa, con nuovi innesti a centrocampo. Tra le ipotesi avanzate c’è anche quella di un possibile addio di Hakan Calhanoglu, accostato nuovamente alla Turchia.
Nel suo intervento Cassano ha parlato anche del rendimento di alcuni centrocampisti italiani. Ha espresso dubbi sul ruolo di leader di giocatori come Nicolò Barella e Sandro Tonali, mentre su Manuel Locatelli è stato ancora più netto, sostenendo di non considerarlo adatto a guidare il reparto.
Infine, l’ex attaccante ha commentato anche la situazione degli attaccanti italiani e in particolare quella di Pio Esposito. Cassano ha elogiato le qualità e l’atteggiamento del giovane nerazzurro, definendolo un ragazzo umile e lavoratore, ma ha invitato a non caricarlo di troppe aspettative. Il salto dalla Serie B a titolare in una grande squadra comporta inevitabilmente pressione, e paragoni importanti – come quello con Christian Vieri – rischiano, secondo lui, di pesare troppo sulle spalle del giovane attaccante.

