Antonio Cassano ha elogiato apertamente l’Inter di Cristian Chivu, riconoscendole una mentalità europea e un’identità di gioco costruita con metodo e coraggio. Le dichiarazioni sono arrivate durante la diretta di Viva el Futbol, insieme a Lele Adani, Nicola Ventola e Walter Sabatini, ospite della puntata.
Cassano non ha dubbi: la mano del nuovo tecnico nerazzurro si vede eccome.
“A me dà fastidio quando dicono che l’Inter è forte solo perché ha grandi giocatori. Lo era anche negli ultimi quattro anni. Ma qui si vede il lavoro vero, quello sul campo. Chivu li allena, eccome se li allena. E quando lavori così, i risultati arrivano.”
Secondo l’ex attaccante, il cambiamento è soprattutto tattico:
“Contro la Lazio, si vedeva chiaramente: pressione alta, difesa che sale, fuorigioco perfetto. Questo non è casuale, è frutto di ore e ore di lavoro. Cristian rischia, alza la linea, fa giocare i quinti sugli esterni avversari. Non si accontenta mai.”
Una scelta coraggiosa, quella di Chivu, che sta dando una nuova identità all’Inter: una squadra aggressiva, moderna e pronta a confrontarsi con le big d’Europa.
Cassano ha poi tracciato un confronto con le gestioni precedenti, sottolineando la differenza nel modo di interpretare le partite:
“Negli anni scorsi l’Inter vinceva, ma spesso difendeva bassa, tutti dietro la linea della palla. Adesso invece alza il baricentro, gioca con personalità e non ha paura di rischiare. Questo è calcio europeo, questo è il segno del lavoro di un allenatore che sa cosa vuole.”
Per Cassano Chivu ha già dimostrato di avere la stoffa del grande tecnico
“Allenare una squadra come l’Inter dopo appena dieci partite in Serie A non è da tutti. Ma lui è un leader, parla poco e lavora tanto. Ha il rispetto dello spogliatoio e riesce a far sentire tutti titolari. Questo è il segreto dei grandi allenatori.”
Cassano ha poi ricordato il percorso del tecnico romeno, sottolineandone la crescita graduale e meritata: dall’Under 14 alla Primavera nerazzurra, fino alla salvezza conquistata lo scorso anno con il Parma.
“È partito dal basso, ha vinto con i giovani e si è fatto le ossa. Ora sta dimostrando che può stare ai vertici. Sono davvero contento per lui e per l’Inter, che finalmente vedo pronta per imporsi anche fuori dai confini italiani.”
Cassano ha chiuso con un pensiero che è quasi una profezia:
“Non dico che gioca solo bene, ma gioca da squadra europea. Intensità, pressing, recupero palla, idee. È questa la strada giusta.”
