Caressa. Fabio Caressa torna a parlare di Lautaro Martínez e lo fa con toni che confermano la sua grande stima per il capitano dell’Inter. Sul suo canale YouTube, il giornalista ha ribadito ancora una volta quanto apprezzi l’attaccante argentino, definendolo un esempio di professionalità e determinazione in campo: “Lo sapete, io ho un debole per questo giocatore, ma proprio un debole“, ha dichiarato Caressa, sottolineando come la serietà del Toro, persino nei momenti pubblici come il Galà del Calcio, sia parte integrante del suo fascino.
Caressa ha poi ripreso l’analisi fatta da Alessandro Florenzi a Sky Calcio Club, soffermandosi su uno dei dettagli che rendono Lautaro così difficile da marcare: “Florenzi ha detto una cosa bellissima, prima ti dà una botta, poi mentre la palla sta arrivando te ne dà un’altra. ‘Te mena, prima te mena e poi va sul pallone‘”, ha ricordato il telecronista, elogiando la capacità dell’argentino di arrivare sempre prima sul pallone grazie alla sua forza e alla sua malizia agonistica.
Caressa e il paragone con Muller e Aguero
Nell’analisi tecnica, Caressa non ha esitato a tirare in ballo paragoni importanti. “Come finalizzatore mi ricorda Aguero… e uno come Gerd Müller, che dentro l’area ti fa impazzire“, ha spiegato, evidenziando come Lautaro non sia soltanto un attaccante d’area ma anche un trascinatore emotivo. L’osservazione riguarda soprattutto il suo modo di interpretare il ruolo: sempre pronto a esporsi, a guidare la squadra, a fare da riferimento nei momenti più complessi. “È sempre lui il primo a metterci la faccia“, ha aggiunto Caressa, ribadendo un concetto già espresso più volte nel corso della stagione.
Il giornalista ha poi allargato lo sguardo all’Inter nel suo complesso, definendo la squadra di Chivu fortissima”, pur rilevando qualche calo inatteso. A suo avviso i nerazzurri mostrano talvolta un’eccessiva leziosità o qualche fragilità quando vengono aggrediti in velocità, ma restano pienamente competitivi. “Se ci ragiono sopra non trovo difetti, stanno tutte là ed è inutile sporgersi in pronostici“, ha concluso Caressa, sottolineando come il campionato attuale sia tra i più equilibrati degli ultimi vent’anni.
