Caressa. Nel corso di Football Club su Radio Deejay, Fabio Caressa ha analizzato la prestazione dell’Inter soffermandosi su alcuni singoli, a partire da Federico Dimarco. Rispondendo con ironia a Ivan Zazzaroni, che si interrogava su cosa potesse ‘mangiare’ l’esterno nerazzurro per rendere a certi livelli, il giornalista di Sky ha tagliato corto: “Io vorrei il suo piede sinistro“.
Nel confronto tra i giocatori della rosa, Caressa non ha nascosto un certo scetticismo su Luis Henrique, sottolineando come il brasiliano fatichi a reggere il peso di una maglia così importante: secondo il telecronista, il problema non è solo tecnico ma anche mentale, perché “non puoi tirarti indietro quando giochi per l’Inter” e la sensazione è che scenda in campo con troppa paura.
Caressa: le critiche a Sommer e la valutazione dell’Inter
Il discorso si è poi spostato su Yann Sommer e sul rendimento del portiere svizzero. Caressa ha riconosciuto che qualche errore in costruzione può capitare, ma ha evidenziato un limite più strutturale: l’Inter, a suo avviso, non riceve abbastanza dal suo estremo difensore. “Le altre squadre hanno portieri che su tre tiri due li salvano, all’Inter con tre tiri segnano tre gol“, ha spiegato, indicando una fragilità che emerge soprattutto nei momenti di pressione.
Infine, l’analisi si è allargata al valore complessivo della squadra di Chivu. Tra difficoltà sui calci d’angolo e una struttura non sempre dominante fisicamente, Caressa si è detto d’accordo con Bergomi: l’Inter è una squadra molto solida e ben organizzata, ma non “ingiocabile“.
