Carboni. Valentin Carboni ha spiegato in un’intervista a Sportscenter le motivazioni che lo hanno spinto a trasferirsi al Racing Club de Avellaneda dopo la prima parte di stagione trascorsa in prestito al Genoa. Il giovane centrocampista ha raccontato come l’interesse del club argentino sia stato decisivo nella sua scelta: “Appena mi ha chiamato il presidente, l’idea ha iniziato a ronzarmi in testa. Ho capito che era un’opportunità nella mia carriera per poter giocare ed essere me stesso, cosa che mi stava mancando. L’ho sentito dentro e ho deciso di andare avanti“.
Carboni ha ammesso che la chiamata lo ha sorpreso, ma l’entusiasmo per la nuova avventura ha subito avuto il sopravvento: “La chiamata mi ha sorpreso, ma è andata così e sono molto felice di essere qui. Quando abbiamo parlato ho iniziato a guardare le partite del Racing“, ha raccontato, sottolineando come la curiosità e la voglia di mettersi alla prova abbiano fatto la differenza nella sua scelta.
Carboni: il ruolo di Lautaro e la decisione col cuore
Un elemento importante nella decisione di Carboni è stato il supporto di Lautaro Martinez, con cui ha parlato prima di dare l’ok al trasferimento: “Quando le trattative sono andate avanti ho mandato un messaggio a Lautaro e mi ha detto di andare fino in fondo, che mi avrebbe aiutato in qualsiasi cosa avessi bisogno. Mi ha detto che, se ero convinto, dovevo farlo e mi ha augurato il meglio“. Carboni ha precisato di avere ricevuto anche offerte dall’Italia, ma alla fine ha deciso seguendo il cuore: “Ho deciso con il cuore. Lautaro mi ha parlato del club, dei tifosi, che sono pazzeschi. Mi ha detto che stavo arrivando in un grande club e che questo comporta una responsabilità“.
Il giovane talento nerazzurro affronta ora una nuova sfida in Sudamerica, pronto a mettersi in mostra e a crescere ulteriormente, convinto che il passaggio al Racing rappresenti un passo importante per la sua carriera e per il suo percorso di maturazione sia dentro che fuori dal campo.
