Le parole di Fabio Capello dopo Inter-Arsenal a Sky Sport non sono una semplice analisi del match, ma una riflessione profonda sullo stato del calcio italiano. L’ex allenatore ha puntato il dito su ciò che, a suo avviso, ha fatto la differenza a San Siro: la tecnica, prima ancora della tattica.
“Velocità di palla, passaggio e differenza di tecnica. Questo il divario tra Inter e Arsenal stasera”, ha spiegato Capello, sottolineando come la squadra di Arteta abbia mostrato una qualità superiore nella gestione del pallone. “La palla va velocissima e i giocatori dell’Arsenal non sbagliano un controllo e in area di rigore, pur pressati, non buttano mai via un pallone”. Un dominio che, secondo Capello, nasce da una maggiore padronanza calcistica: “Sono padroni della palla col controllo, ma anche della visione del gioco”.
Capello e l’importanza di insegnare la tecnica
Il discorso dell’ex ct dell’Inghilterra si allarga poi alla formazione dei giovani, toccando uno dei temi più delicati. “Vuol dire che sono giocatori abituati a esercitarsi sulla tecnica. La tecnica è fondamentale in queste partite, è fondamentale per il gioco del calcio”, ha ribadito. Da qui la critica diretta al sistema italiano: “Ai bambini di 11 anni da noi insegnano la tattica, invece di insegnare la tecnica. E i risultati si vedono”.
Capello non usa mezzi termini nemmeno sulle metodologie di lavoro: “Bisogna esercitarsi e lasciare liberi i giocatori! Invece li hanno inquadrati”. Un approccio che, secondo lui, soffoca la creatività e limita la crescita dei talenti, soprattutto quando il livello si alza e servono qualità individuali superiori.
Infine, il collegamento con il quadro generale del calcio italiano è inevitabile: “E questo è il risultato del calcio italiano. Abbiamo visto con la Nazionale italiana cosa succede”.
