A un certo punto dell’estate, che Hakan Calhanoglu potesse ancora vestire la maglia dell’Inter il 12 ottobre non era affatto scontato. Tra tensioni interne, ipotesi di addio e sirene turche, il futuro del regista nerazzurro sembrava più incerto che mai. Eppure, oggi, il numero 20 è ancora al centro del progetto di Cristian Chivu, saldo al comando della mediana interista e protagonista in patria con la sua Turchia.
Le voci di un possibile ritorno in Super Lig, tra Galatasaray e Fenerbahçe, avevano tenuto banco fino alle ultime ore di mercato. Ma Calhanoglu ha scelto di restare. E lo ha fatto con la serenità di chi non ha mai avuto dubbi.
“Non è mai successo niente questa estate – ha dichiarato a SportMediaset dopo la vittoria della Turchia in Bulgaria –. Io sono sempre stato un giocatore dell’Inter, sono contento di continuare e darò sempre il massimo per il mio club”.
“Sono felice a Milano”
Parole che spazzano via ogni polemica, comprese quelle legate al presunto screzio con Lautaro Martinez dopo l’eliminazione dal Mondiale per Club. “Non è cambiato nulla – ha ribadito –. Sono felice a Milano e continuerò a dare tutto per questi colori”.
Sul campo, il centrocampista turco ha risposto nel modo migliore: prestazioni solide, leadership e qualità in regia che continuano a fare la differenza nel gioco nerazzurro. Cristian Chivu lo considera un punto di riferimento tecnico e mentale, imprescindibile nella costruzione dell’Inter post-Inzaghi.
Il suo avvio di stagione è stato da protagonista anche in Nazionale: nella gara contro la Bulgaria, Calhanoglu ha servito due assist a Kenan Yildiz, giovane talento della Juventus, spendendo poi per lui parole di grande stima.
“Io non vincerò il Pallone d’Oro, ma Yildiz sì: lui può farcela”.
